Cartogramma

Un cartogramma è un tipo di grafico che utilizza una carta geografica di base, sulla quale si riportano i dati raccolti sovrapponendo colorazioni, linee o punti. I cartogrammi vengono utilizzati per dare una visione immediata del fenomeno sul territorio su cui rappresentato e sono di facilissima lettura.

 

Tuttavia, proprio come nel caso degli ideogrammi, i cartogrammi costituiscono una tipologia di grafici piuttosto approssimativi, quindi non sono la scelta migliore per la rappresentazione di dati molto precisi.

 

Esistono vari tipi di cartogramma: il cartogramma a mosaico, il cartogramma a isolinee (o curve isometriche) e il cartogramma a punti. In questa lezione vedremo com'è fatto, come si definisce e come si legge ciascun tipo di cartogramma.

 

Cartogramma a mosaico

 

Nel cartogramma a mosaico la carta geografica di base viene suddivisa in parti e i dati raccolti vengono rappresentati attraverso colorazioni diverse, usando sfumature di colore più o meno intense: al colore più intenso corrisponde l'area in cui il fenomeno si è verificato con maggiore frequenza. Più il colore sfuma, più l'intensità del fenomeno diminuisce, fino ad arrivare alle zone di colore più chiare che sono quelle in cui il fenomeno si è verificato meno frequentemente.

 

Nella seguente immagine abbiamo riportato un cartogramma a mosaico che rappresenta il numero di veicoli coinvolti in incidenti stradali negli ultimi 12 mesi in Italia.

 

 

Cartogramma a mosaico

 

 

Come possiamo osservare le regioni che registrano il maggior numero di incidenti sono Lombardia e Lazio, mentre Valle d'Aosta e Molise sono le regioni col minor numero di incidenti stradali.

 

I pregi dei cartogrammi a mosaico sono la loro facile costruzione e l'immediata lettura, tuttavia essi forniscono solo un'idea approssimativa e i dati riportati si espandono sull'intero territorio colorato come se fossero una realtà uniforme, senza tener conto di casi particolari.

 

Cartogramma a isolinee o curve isometriche

 

Il cartogramma a isolinee, detto anche cartogramma a curve isometriche, è caratterizzato da linee curve chiuse che racchiudono aree di colore diverso.

 

Anche i cartogrammi a curve isometriche hanno come base una cartina geografica, su cui però si riportano singoli punti di misurazione del fenomeno. Successivamente si tracciano delle linee curve che toccano i punti in cui il fenomeno si verifica con la stessa frequenza, si riporta una scala di valori (detta legenda) e si colorano le aree delimitate con colori di diverse sfumature: più intenso è il colore, più frequente è il fenomeno.

 

Nell'immagine che segue potete osservare uno tra i più classici cartogrammi a isolinee, in cui sono stati raccolti i dati relativi alle precipitazioni medie annue nella regione Lombardia.

 

 

Cartogramma a isolinee

 

 

Sebbene i cartogrammi a curve isometriche siano di facile lettura e comprensione, sono di difficile costruzione e poco significativi su piccoli territori.

 

Cartogramma a punti

 

Nel cartogramma a punti si fissa dapprima il valore da assegnare a un punto; fatto ciò vengono posti dei punti sulla cartina geografica nei luoghi in cui si verifica il fenomeno in esame.

 

A titolo di esempio, qui di seguito abbiamo riportato un cartogramma a punti sulla coltura del riso nella regione Lombardia.

 

 

Cartogramma a punti

 

 

Esiste infine un altro tipo di cartogramma a punti: il cartogramma a punti per dimensione, caratterizzato da punti di dimensione diversa a seconda della frequenza con cui si manifesta il fenomeno: più grande è il punto riportato sul cartogramma, più il fenomeno è presente.

 

I pregi del cartogramma a punti sono la facile realizzazione e l'immediata localizzazione del fenomeno; tuttavia i punti si ammassano dove il fenomeno è molto ampio e di conseguenza è difficile leggere i dati in maniera accurata.

 

Costruzione di un cartogramma

 

Per capire come si costruisce un cartogramma partiamo da un insieme di dati numerici e prendiamo in considerazione la seguente tabella, in cui è riportato il numero di abitanti della regione Puglia suddiviso per province.

 

\begin{array}{|c|c|}\cline{1-2}\mbox{ Bari } & \ 1.430.142 \ \\ \cline{1-2} \mbox{ Lecce } & 802.082 \\ \cline{1-2} \mbox{ Foggia } & 628.556 \\ \cline{1-2} \mbox{ Taranto } & 583.479 \\ \cline{1-2} \mbox{ Brindisi } & 397.083 \\ \cline{1-2} \end{array}

 

Il tipo di cartogramma che più si presta a rappresentare i dati in tabella è un cartogramma a mosaico. Dividiamo allora la regione Puglia in base al territorio che appartiene a ciascuna provincia e fissiamo un colore di riferimento, ad esempio l'arancione.

 

Dal momento che la provincia più numerosa è quella di Bari, coloriamo il territorio della provincia di Bari di arancione intenso; ad essa, come numero di abitanti, segue la provincia di Lecce, che coloriamo con un arancione meno intenso del primo; continuiamo poi con le province di Foggia, Taranto e Brindisi, diminuendo di volta in volta l'intensità del colore arancione.

 

Quello che si ottiene è un cartogramma a mosaico sul numero di abitanti della regione Puglia diviso per province.

 

 

Costruzione di un cartogramma

 

Lettura di un cartogramma

 

Leggere un cartogramma è semplicissimo e non richiede alcuna conoscenza di base. A titolo di esempio osserviamo il cartogramma riportato qui di seguito, riguardante la produzione di energia idroelettrica in Italia per regione.

 

 

Lettura di un cartogramma

 

 

Siamo di fronte a un cartogramma a punti per dimensione; ovviamente più il punto è grande, maggiore è la produzione di energia idroelettrica nella corrispondente regione. Dalla semplice osservazione del cartogramma deduciamo di conseguenza che la regione italiana che produce la maggior quantità di energia idroelettrica è la Lombardia, seguita da Liguria, Veneto e Toscana, mentre la regione con la minore produzione di energia idroelettrica è il Molise.

 

Come avrete notato, i dati riportati in un cartogramma sono molto approssimativi e possono solo dare un'idea della frequenza del fenomeno studiato, senza alcuna pretesa di precisione.

 

 


 

Per questa lezione è tutto! Nella prossima ci occuperemo di un altro tipo di grafico, l'ideogramma, e impareremo a leggerlo e a costruirlo. ;)

 

 

Buon proseguimento su YouMath,

Giuseppe Carichino (Galois)

 

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