Apposta o a posta?

Apposta o a posta

Sapreste dire qual è la forma corretta, apposta o a posta? Bisogna scrivere apposta come un'unica parola in forma univerbata, oppure a posta in forma staccata?

 

Come vedremo tra un istante, siamo alle prese con un dubbio grammaticale particolare perché le due grafie sono entrambe accettabili e la scelta dipende dal contesto della frase. A posta e apposta presentano infatti significati diversi tra loro.

 
 

Come si scrive: apposta o a posta?

 

Come si scrive, a posta o apposta? Quale tra le due grafie bisogna scegliere, quella in un'unica parola con univerbazione e raddoppiamento consonantico, apposta, o quella scritta separatamente, a posta?

 

A chi non è venuto in mente, almeno una volta, il dubbio sulla corretta grafia tra apposta/a posta, considerando che nella pronuncia le due versioni vengono percepite in modo identico? Per risolvere questo dubbio dobbiamo innanzitutto analizzare il significato di entrambe le espressioni, eventualmente con l'ausilio del dizionario, e fare riferimento al contesto in cui sono utilizzate.

 

 

Esempi - si scrive apposta o a posta?

 

1) L'hai fatto apposta a venire così tardi da me? [OK, preferibile]

 

2) Sono venuta qui a posta per vederti. [OK]

 

3) Quella etichetta è stata a posta in un punto sbagliato. [NO]

 

4) La coccarda non è ancora stata apposta sulla giacca. [OK]

 

Attenzione: nelle frasi degli esempi precedenti le due forme non presentano sempre lo stesso significato, per cui siamo alle prese con un dubbio che è semantico prima ancora che ortografico.

 

Regola: qual è la grafia corretta, apposta o a posta?

 

La prima cosa da fare per dirimere il dubbio è capire cosa vogliamo comunicare. In altri termini, se dobbiamo usare l'avverbio apposta, la locuzione avverbiale a posta o il participio passato del verbo apporre al femminile singolare: apposta.

 

Riguardo alla locuzione avverbiale e all'avverbio, che hanno il significato di "di proposito", "con lo scopo prestabilito", sono considerate entrambe esatte le forme, apposta e a posta, ma si preferisce la grafia univerbata che fu introdotta da Alessandro Manzoni nel romanzo I Promessi Sposi.

 

APPOSTA: grafia corretta per l'avverbio e per il participio passato al femminile singolare del verbo apporre.

 

A POSTA: grafia comunque accettata per la locuzione avverbiale.

 

Da notare che il dubbio è simile rispetto a quello relativo alla scelta tra apposto o a posto, con la differenza che apposto è solamente participio passato del verbo apporre e non è accettabile come avverbio. Se volessimo intendere che una cosa va bene e/o è sistemata, scriveremo la locuzione avverbiale a posto.

 

Riscriviamo le frasi dei precedenti esempi scegliendo di volta in volta la grafia corretta per il contesto e specificandone il significato.

 

1) L'hai fatto apposta a venire così tardi da me? [Avverbio]

 

2) Sono venuta qui a posta per vederti. [Locuzione avverbiale]

 

3) Quella etichetta è stata apposta in un punto sbagliato. [Participio passato]

 

4) La coccarda non è ancora stata apposta sulla giacca. [Participio passato]

 

 

Altri esempi - apposta o a posta

 

1) Luisa ha preparato una bella cena apposta per Marco.

 

2) L'ho fatto apposta per te!

 

3) La bandiera è stata apposta nel giusto luogo.

 

4) Marco si è fatto licenziare apposta.

 

 

In caso di ulteriori dubbi grammaticali e/o ortografici, non perdetevi gli altri approfondimenti dell'omonima sezione di articoli. Ad esempio sapreste dire qual è la grafia corretta tra come và o come va? Tra d'altronde o daltronde? E tra nondimeno o non di meno?

 

 

Laura Chiodi

 

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