Cosciente o coscente?

Cosciente o coscente

Bisogna scrivere cosciente o coscente, con o senza la lettera i? La forma ortograficamente corretta è quella con la i, cosciente, oppure quella senza lettera i, coscente?

 

Tra un istante capiremo come dirimere quest'ulteriore dubbio relativo alla parole con o senza i, in cui oltre alla pronuncia possono trarci in inganno anche le variazioni etimologiche e le eccezioni della lingua italiana.

 
 

Come si scrive: cosciente o coscente?

 

Come si scrive, coscente o cosciente? Tra le due opzioni qual è quella giusta per scrivere correttamente tale aggettivo: la variante con la i dopo -sc-, cosciente, o quella senza la i, coscente? Vediamo come evitare di sbagliare.

 

Ancora una volta si presenta il solito dubbio sulla presenza o meno della i dopo -sc-. Se proviamo a pronunciare entrambe le parole possiamo notare che la lettera i non si sente affatto, ed è proprio da qui che deriva la confusione quando si tratta di scrivere la parola.

 

 

Esempi - si scrive cosciente o coscente?

 

1) Al risveglio dall'intervento Luca era completamente coscente. [NO]

 

2) Marta era cosciente di aver offeso la madre con quelle parole. [OK]

 

3) Sei cosciente del fatto che ti sei rovinato la carriera con poco? [OK]

 

4) Mentre la sua macchina era fuori controllo, Marco era coscente di tutto quello che stava succedendo. [NO]

 

In queste frasi abbiamo utilizzato entrambe le forme senza che ci sia alcuna variazione di significato, cosicché la soluzione al dubbio va ricercata esclusivamente a livello ortografico e non semantico.

 

Regola: qual è la grafia corretta, coscente o cosciente?

 

L'aggettivo cosciente indica una persona "consapevole", che ha il senso delle proprie responsabilità.

 

La parola deriva dal Latino come unione di conscire; poiché quest'ultimo verbo prevede l'accento sulla i, con il passaggio dal Latino all'Italiano la lettera i si è conservata. Senza di essa infatti il suono della consonante c, nel verbo latino, non sarebbe stato dolce.

 

In Italiano dunque la forma corretta è cosciente e non coscente, e allo stesso modo scriveremo coscienza e non coscienza.

 

COSCIENTE: grafia corretta, con la lettera i.

 

COSCENTE: grafia errata, senza lettera i.

 

Attenzione perché la somiglianza fonetica con altre parole non conduce alle medesime conclusioni ortografiche:

 

- tra scienza o scenza la grafia esatta è quella con la i

 

- tra incoscienza o incoscenza, incosciente o incoscente, la grafia esatta e quella con la i

 

- tra deficienza o deficenza, deficiente o deficente, la grafia esatta è quella con la i

 

- tra efficienza o efficenza, efficiente o efficente, la grafia esatta è quella con la i

 

- tra conoscenza o conoscienza, conoscente o conosciente, la grafia esatta è quella senza la i

 

- tra beneficenza o beneficienza la grafia esatta è quella senza la i

 

Nelle frasi degli esempi precedenti la forma corretta è presente in 2) e in 3); la grafia errata in 1) e in 4).

 

1) Al risveglio dall'intervento Luca era completamente cosciente.

 

2) Marta era cosciente di aver offeso la madre con quelle parole.

 

3) Sei cosciente del fatto che ti sei rovinato la carriera con poco?

 

4) Mentre la sua macchina era fuori controllo, Marco era cosciente di tutto quello che stava succedendo.

 

 

Altri esempi: coscente o cosciente

 

1) Lucia è cosciente degli errori commessi con Marta.

 

2) L'insegnante è cosciente di aver dato un compito difficile.

 

3) Marta è cosciente della propria bellezza.

 

4) Il dott. Rossi è cosciente di aver commesso uno sbaglio.

 

 

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Laura Chiodi

 

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