Pressapoco o pressappoco

Pressapoco o pressappoco

Come si scrive, pressappoco o pressapoco? Quale è la grafia esatta, quella con il raddoppiamento fonosintattico pressappoco o quella senza raddoppiamento, pressapoco? Cerchiamo di capirne di più analizzando le regole grammaticali e le due parole nello specifico.

 

 
 

Come si scrive: pressapoco o pressappoco?

 

Eccoci alle prese con un altro dubbio inerente la grafia corretta, in questo caso pressappoco o pressapoco. La lingua italiana, come sapete, è molto insidiosa e complicata e la lingua scritta è spesso influenzata da quella parlata. Per sciogliere certi dubbi non possiamo fare a meno del dizionario o, meglio, di solide basi grammaticali. :)

 

 

Esempi: pressappoco o pressapoco

 

1) Marta e Luisa si conoscevano pressappoco da due mesi. [OK, preferibile]

 

2) Ci vediamo pressapoco per le 19:30. [OK]

 

3) Mancano pressappoco venti minuti alla partenza del treno. [OK, preferibile]

 

4) Pressapoco tra un'ora scade il termine per la presentazione della candidatura a quel concorso. [OK]

 

Riuscireste da queste frasi a capire quale sia la grafia corretta da utilizzare? In realtà, l'utilizzo dell'una o dell'altra forma non determina alcuna variazione di significato e la pronuncia è sempre la stessa, da cui il dubbio grammaticale. Ma quale delle due varianti è corretta?...

 

Regola: quale è la forma corretta tra pressappoco e pressapoco?

 

A prescindere dalla corretta grafia tra pressapoco e pressappoco, siamo in presenza di un avverbio che ha il significato di quasi, all'incirca, più o meno, dunque indica approssimazione e ha una funzione restrittiva.

 

La corretta grafia è pressappoco con raddoppiamento fonosintattico e univerbazione. La grafia pressapoco è scarsamente diffusa, così come quella separata press'a poco che si potrebbe incontrare in antichi testi letterari.

 

In questo, come in molti altri casi, c'è la tendenza a sbagliare perché nella lingua parlata si distinguono difficilmente le doppie.

 

Pressappoco: forma corretta con univerbazione e raddoppiamento fonosintattico.

 

Pressapoco: forma poco diffusa e generalmente considerata errata.

 

Negli esempi precedenti la grafia corretta è presente nelle frasi 1) e 3), la grafia errata nelle frasi 2) e 4).

 

1) Marta e Luisa si conoscevano pressappoco da due mesi.

 

2) Ci vediamo pressappoco per le 19:30.

 

3) Mancano pressappoco venti minuti alla partenza del treno.

 

4) Pressappoco tra un'ora scade il termine per la presentazione della candidatura a quel concorso.

 

 

Altri esempi: pressapoco o pressappoco

 

1) Oggi pranzeremo pressappoco per le 19:30.

 

2) Luca arriverà pressappoco per le 15:00.

 

3) Marta e Luisa sono caratterialmente pressappoco simili.

 

4) Luca ha finito i compiti pressappoco per le 17:00.

 

 

Concludiamo con una curiosità. Dall'avverbio pressappoco discende il sostantivo pressappochismo, che in modo del tutto analogo richiederebbe doppia consonante ma può essere accettato anche senza raddoppiamento.

 

Qui abbiamo finito. Nel caso abbiate ulteriori dubbi grammaticali, non perdetevi gli altri articoli. Ad esempio, qual è la grafia corretta: menomale o meno male? A posto o apposto?

 

 

Laura Chiodi

 

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Tags: bisogna scrivere pressapoco o pressappoco, in forma univerbata con doppia consonante o una sola consonante? Si dice pressappoco o pressapoco o non si dice?