Dopodiché o dopo di che

Dopodiché o dopo di che

Come si scrive, dopo di che o dopodiché? Quale tra le due forme individua la grafia corretta, quella in una unica parola dopodiché o quella staccata, dopo di che?

 

Per risolvere questo dubbio possiamo fare una ricerca sul dizionario o, ancor meglio, ricordare la relativa regola grammaticale. 

 
 

Come si scrive: dopodiché o dopo di che?

 

Il dubbio tra la forma corretta dopodiché o dopo di che è uno dei tanti che ci assalgono quando scriviamo un testo. Infatti, nella lingua parlata, la pronuncia può trarci in inganno e non fornirci alcuna indicazione, perché in tanti casi come questo non c'è alcuna differenza fonetica tra le due locuzioni. Vediamo qualche esempio di frasi in cui vengono utilizzate dopodiché e dopo di che:

 

 

Esempi: si scrive dopo di che o dopodiché?

 

1) Ho finito la riunione a lavoro, dopo di che sono andato a casa. [OK]

 

2) Vi aiuterò fin che posso, dopodiché non voglio saperne più nulla. [OK, preferibile]

 

3) Luca si arrabbiò molto con Lucia, dopo di che scoppiò a piangere. [OK]

 

4) Ci fu un brutto temporale, dopodiché giunse il sereno. [OK, preferibile]

 

In queste frasi sono presenti entrambe le grafie ma senza alcuna variazione di significato. Quindi a quale regola grammaticale dobbiamo fare affidamento?

 

Regola: quale è la grafia corretta, dopodiché o dopo di che?

 

Dopodiché e dopo di che rivestono rispettivamente il ruolo di congiunzione subordinante temporale / avverbio e di locuzione avverbiale con il significato di "dopo", "successivamente", e vengono usate con funzione consecutivo-temporale. Entrambe le grafie sono corrette: sia quella con univerbazione, dopodiché, sia quella staccata e senza accento dopo di che.

 

DOPODICHÉ: grafia corretta, univerbata e con accento acuto.

 

DOPO DI CHE: grafia comunque accettata, senza accento.

 

A proposito di accenti, attenzione. Se decidessimo di scrivere dopodiché dovremmo necessariamente ricorrere all'accento acuto e non a quello grave, come previsto da avverbi e congiunzioni (perché, sicché, affinché, ...).

 

DOPODICHÈ: grafia errata, univerbata e con accento grave.

 

Riscriviamo le frasi degli esempi precedenti, invertendo le forme utilizzate:

 

1) Ho finito la riunione a lavoro, dopodiché sono andato a casa

 

2) Vi aiuterò fin che posso, dopo di che non voglio saperne più nulla

 

3) Luca si arrabbiò molto con Lucia, dopodiché scoppiò a piangere

 

4) Ci fu un brutto temporale, dopo di che giunse il sereno

 

 

Altri esempi: dopodiché o dopo di che

 

1) Ho letto la favola a mia figlia, dopodiché si è addormentata.

 

2) Marta ha mangiato troppo dopodiché si è sentita male.

 

3) Prima andrò a Londra a studiare, dopo di che troverò lavoro lì.

 

4) Vado al mare dopo di che torno a casa.

 

 

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Laura Chiodi

 

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