Perchè all'università/scuola contano molto gli esercizi?

Prima di postare leggi le regole del Forum. Puoi anche leggere le ultime discussioni.

Perchè all'università/scuola contano molto gli esercizi? #89032

avt
Forny
Punto
Oggi un programma può studiarti molto bene una funzione, e darti tantissimi risultati un pochi secondi mentre se le stesse cose le vuoi calcolare manualmente oltre all'enorme fatica iniziale non riuscirai mai a batterlo in tempo.

Quindi perché si dà così tanta importanza agli esercizi e poca alla teoria che c'è dietro? Io la vedo come un continuare a voler insegnare a zappare la terra quando il mondo usa dei trattori driverless che ti fanno risparmiare tempo ed energie che puoi dedicare ad altro, tipo: quello che questi "trattori" non sanno fare o a costruirne di più performanti.

Sto impazzendo nell'affinare le mie tecniche di calcolo per passare analisi 1 e non capisco se ha un senso al di fuori del passare l'esame.

Il saper fare gli esercizi a macchinetta è fondamentale per capire la materia o non più di tanto? Per ora penso che il mondo sia un e^x e l'università un log(x), davvero non riesce a stare al passo con i tempi.

Forse a causa di un pensiero umano non razionale da parte dei professori: "io ho faticato tanto ora devi farlo anche tu".
forse non capiscono che io voglio faticare tanto ma per qualcosa che valga la pena!

Cosa ne pensate? Sono molto curioso
 
 

Perchè all'università/scuola contano molto gli esercizi? #89036

avt
Omega
Amministratore
Ciao Forny,

ti racconto la mia idea in merito.

Di sicuro ci sono diverse cose perfettibili nell'insegnamento della Matematica - a mio parere riguardo ai tempi e all'ordine con cui vengono affrontati certi argomenti - ma in linea generale il piano ha senso.

Quindi perché si dà così tanta importanza agli esercizi e poca alla teoria che c'è dietro?

Essenzialmente per due motivi:

- perché tra tutti i metodi possibili è quello che è più alla portata di tutti;

- perché bisogna abituare lo studente ed innalzarlo verso un determinato modo di ragionare, diversamente inaccessibile.

Bada bene che i soli esercizi a macchinetta non bastano per compiere il salto verso quel modo di ragionare e, questo è vero, rischiano di essere percepiti come un puro campionato a sé stante.

Il compito del docente è portare i giri del motore dello studente al punto giusto mediante gli esercizi e poi innescare il turbo. Senza i giri giusti, però, non c'è modo di fare quel salto.

Diciamo che gli esercizi sono una condizione necessaria ma non sufficiente per apprendere la Matematica e la forma mentis che la caratterizza. emt

A titolo di cronaca, è solo negli ultimi anni del CdL in Matematica che teoria ed esercizi si fondono in una cosa sola e gli esercizi diventano un effettivo prolungamento della teoria.

È per questo che noi, spesso, nelle nostre lezioni ribadiamo che è importante anche aver fiducia quando si studia la Matematica. Per quanto sia facile cadere nella tentazione di voler fare metamatematica anzitempo, non ha senso voler giudicare il quadro di insieme senza averne osservato una buona parte (\simeq laurea in Matematica).

Io la vedo come un continuare a voler insegnare a zappare la terra quando il mondo usa dei trattori driverless che ti fanno risparmiare tempo ed energie che puoi dedicare ad altro, tipo: quello che questi "trattori" non sanno fare o a costruirne di più performanti.

Leggendo mi è venuta in mente una recente citazione di Wang Shu, uno degli architetti più famosi al mondo:

Se vuoi fare l'architetto impara prima a fare il falegname.

In riferimento ai Massimi Sistemi, in Matematica c'è l'alba dei cosa e dei come ed il pomeriggio dei perché. La sera compete ad una manciata di persone al mondo, dunque meglio non toccare argomenti che non conosciamo. emt
Ringraziano: Galois, Scuola, feddy, Forny
  • Pagina:
  • 1
Os