Classico, scientifico o istituto tecnico?

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Re: Classico, scientifico o istituto tecnico? #387

avt
Ifrit
Amministratore
frank094 ha scritto:
[...]
Io frequento il PNI e posso dirti con certezza che molto dipende anche dai prof che ti capitano .. se è uno bravo e con una grande passione sicuramente sei avvantaggiato alla lunga dato che cerca in tutti i modi di farti ragionare e MAI fare perché "è così e basta"!
Ma posso dirti con altrettanta certezza che molti hanno scambiato il PNI per il "Piano Nazionale Italiano": chiedere al professore di Matematica di non interrogare perché il giorno precedente è stato interamente dedicato all' Italiano.
Questo mi porta a fare una "riflessione": Matematica la studi il giorno prima dell'interrogazione !?

Non avevo dubbi che frequentassi il PNI!
La tua riflessione è corretta. La matematica non può essere studiata il giorno prima dell'interrogazione, ciò comporta una lacunosa conoscenza dell'argomento! La tradizione letteraria italiana impone che la materia predominante in un Liceo sia l'Italiano. E' una questione storica.

Non so se vi è mai capitato, ma molti miei coetanei "si vantano" di essere matematicamente ignoranti. Frasi del tipo:"Ah io non ci capisco nulla di matematica (sorriso)" oppure "Sono una capra in matematica!" e gli altri, con molta soddisfazione rispondono con un corale "Anch'io!", sono all'ordine del giorno.

Se però non si conosce chi abbia scritto La divina commedia o I promessi sposi, si vieni additati come il paradigma dell'ignoranza.

Eppure L'Italia ha anche una forte tradizione matematica, purtroppo a nessuno interessa... Sooo Sad.
Ringraziano: Brin
 
 

Re: Classico, scientifico o istituto tecnico? #391

avt
frank094
Sfera
Ifrit ha scritto:
Non so se vi è mai capitato, ma molti miei coetanei "si vantano" di essere matematicamente ignoranti. Frasi del tipo:"Ah io non ci capisco nulla di matematica (sorriso)" oppure "Sono una capra in matematica!" e gli altri, con molta soddisfazione rispondono con un corale "Anch'io!", sono all'ordine del giorno.

Se però non si conosce chi abbia scritto La divina commedia o I promessi sposi, si vieni additati come il paradigma dell'ignoranza.

Eppure L'Italia ha anche una forte tradizione matematica, purtroppo a nessuno interessa... Sooo Sad.

Il clima che respira tra la maggior parte degli studenti e ( anche ) non si riflette in tutto e per tutto nella frase: "Meno sai la Matematica, meglio è".
Ancor peggio si sente dire "Io la Matematica non la studio, tanto non serve a nulla" .. il ché è ancor più triste.
Ma è anche vero che ormai si tende a vedere qualsiasi materia come un ostacolo al godimento completo della propria vita e il ritiro da scuola finalizzato al passare tutto il tempo in panciolle a casa è visto come motivo di vanto.

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Ne approfitto anche per rispondere alla domanda principale del topic: "Perché ho scelto lo scientifico".
Quando mi trovavo alle superiori la passione per la Matematica era più che evidente ma puntavo più sulla programmazione ..
Non vollì però scegliere il Pascal sostanzialmente per due ragioni:

1) Più mi avvicinavo alla fine dell'anno, più sentivo che non era la strada che volevo percorrere;
2) Non volevo finire in una classe completamente nuova ( nessuno dei compagni di classe avrebbe scelto il Pascal ) dato che non sono minimamente capace di ambientarmi;

Forse il 2) è stato più un pretesto che altro .. probabilmente alla fine avrei scelto lo Scientifico anche a costo di andarci da solo .. ma è facile parlare col senno di poi.
Rimango comunque soddisfatto della scelta: almeno ho capito cosa vorrò fare in futuro!
Ringraziano: Brin

Re: Classico, scientifico o istituto tecnico? #418

avt
Alpha
Cerchio
Come posso non intervenire in questa discussione? Anche io frequentai un liceo scientifico con PNI, e devo dire che il professore spesso fa la differenza.

Ebbi la fortuna di assistere alla lezioni appassionate di una grande professoressa, che riusciva a mettere in luce tutta la parte creativa della matematica, la sua ricerca di armonia, la necessità del rigore per aiutare l'intuizione.

Ricordo quando disse in classe: generalmente per rendersi conto che una dimostrazione è sbagliata basta allontanare lo sguardo dal foglio e vedere se quello che c'è scritto è disarmonico o meno.

Questa visione della materia, sommata all'insegnamento secondo cui la matematica è un linguaggio e come tale va trattato: imparando a tradurlo, cercando le differenze tra i sinonimi e memorizzando i costrutti per poter costruire frasi complesse, furono le motivazioni che mi spinsero a scegliere la facoltà di matematica.

Nonostante tutto vorrei spezzare un'altra lancia a favore degli studi classici: io credo che la capacità logica che si acquisisce studiando greco e latino sia veramente grande, e che sia la base per l'incedere del ragionamento matematico, quindi rabbrividisco quando sento che vorrebbero togliere il latino dal liceo scientifico.

Per quanto riguarda il vanto del non conoscere la matematica, forse tipico degli umanisti, (ma ne conosco molti che rimpiangono di non avere besi matematiche più forti), credo faccia parte del paradigma secondo cui gli scienziati sono persone gelide, probabilmente ciniche e superficiali.

Invece, credo che dietro allo studio di materie scientifiche spesso si celi la ricerca di una decisa profondità, come nel tentativo di allungare il più possibile la fune dello scandaglio di Locke:

Avviene a noi, per questo riguardo, ciò che avviene a un pilota che viaggi per mare. Gli torna di estremo vantaggio sapere qual sia la lunghezza della fune della sonda, anche se egli non possa riconoscere, per mezzo della sonda che possiede, tutte le diverse profondità dell'oceano. È già opportuno che sappia che la fune è lunga abbastanza per toccare fondo in certi punti del mare, che a lui importa conoscere per ben dirigere la sua rotta, e per evitare i bassifondi che potrebbero farlo andare in secca. Non è affar nostro in questo mondo conoscere tutte le cose, bensì quelle che riguardano la condotta della nostra vita. Se dunque possiamo trovare le regole mediante le quali una creatura ragionevole, quale è l'uomo, considerando nello stato in cui si trova in questo mondo, può e deve condurre le sue opinioni, e le azioni che ne dipendono; se, dico, possiamo giungere a tanto, non dobbiamo farci un cruccio se altre cose sfuggono alla nostra conoscenza.

... Ma questo ci porta ad argomenti troppo lontani dalla nostra discussione...
Ringraziano: frank094, Ifrit, Brin

Re: Classico, scientifico o istituto tecnico? #19656

avt
SweetLove
Cerchio
L'argomento del liceo mi sta molto al cuore. Ai tempi della mia scelta ricordo che soffrii terribilmente perchè ero tremendamente decisa tra classico, scientifico...e linguistico. Alla fine ho optato per lo scientifico. I motivi erano validi: avevo avuto una validissima professoressa alle medie che mi aveva fatto amare la matematica in una maniera incredibile. E poi volevo una preparazione generale, sistematica, che il liceo scientifico poteva offrirmi appieno. Purtroppo sono capitata nel percorso tradizionale e la strada della matematica è stata tortuosa...nonostante ciò, mi sentirei di dire che il liceo PNI è sicuramente fatto bene, ma lo vedo indicativo soprattutto per chi sente di voler intraprendere una facoltà prettamente scientifica. Ho sentito molto spesso dire che gli studi classici e quelli scientifici sono in ''competizione''. A questo punto credo che i più grandi filosofi si rivolterebbero nella tomba sentendo un'affermazione simile: i più grandi filosofi sono stati scienziati, fisici e viceversa. Quindi a maggior ragione vedrei un rapporto assolutamente unico, forte tra il settore umanistico e quello scientifico.
Ringraziano: Omega, Pi Greco

Re: Classico, scientifico o istituto tecnico? #25728

avt
DottorBoss
Cerchio
Ciao!
Io invece ho fatto l'istituto tecnico con specializzazione meccanica! Devo ammettere che la matematica è una bella materia, ti apre la mente se sai sfruttarla, e inoltre ti da risultati quasi sicuri. Facendo l'itis mi sono reso conto che la matematica era un po' approssimativa, e inoltre il professore spiegava davvero malissimo. Successivamente andando ad ingegneria mi ha appassionato maggiormente, e ovviamente nel mio indirizzo è fondamentale. Cmq fatto sta che ho ancora dei problemi, infatti sono su YM anche per questo emt
Ringraziano: Omega, Pi Greco

Re: Classico, scientifico o istituto tecnico? #35046

avt
Danni
Sfera
Uh mi sono accorto solo ora di questa bella discussione emt
Ciao a tutti emt

Scelsi il Classico perché a quei tempi lo Scientifico era solo a Bergamo o a Brescia e io abitavo a 50 km di distanza da entrambe le città.
Sono felicissimo della mia scelta. Lo studio del Greco apre la mente.

Dobbiamo risalire a tenti anni fa, quando ancora si studiava il Latino alle Medie. Arrivavamo al Ginnasio già capaci di tradurre Cesare, Livio e Fedro e il dizionarietto alla fine della grammatica greca era greco-latino, mica greco-italiano emt

Credo che sia parecchio difficile cominciare lo studio delle due lingue contemporaneamente e mi piacerebbe conoscere il parere dei... neo-classici emt

Certo di Matematica al Classico se ne fa pochina ma è sempre questione di qualità e non di quantità. Della mia classe (ventidue studenti) in venti scegliemmo materie scientifiche e questo è sintomatico.

Quanto al si fa così perché è così, dipende dall'insegnante.
Ricordi Omega emt i famosi campi di esistenza dei radicali? Ebbene, al povero Classico se non li discutevamo appena cominciato il capitolo erano frustate ma così il cervello si metteva in moto. Ho fatto tesoro dell'insegnamento e delle frustate che poi ho somministrato in modo equanime ai miei allievi e non me ne pento.

Per chiudere, devo dire che l'Uni, a cui mi iscrissi con lo scopo futuro di insegnare, non mi ha dato ciò che speravo. Didattica zero e se ho voluto mi sono dovuto strapagare un corso biennale post lauream, prezioso in tutti i sensi emt
Ringraziano: Omega, Pi Greco

Re: Classico, scientifico o istituto tecnico? #71118

avt
The_Weeping_Angel
Punto
Dunque...

Ho scelto il liceo classico perché avevo un'odiosa professoressa di matematica in terza media che mi fece odiare la materia: ero brava a fare gli esercizi, molto, ma mi attraeva di più la letteratura emt

Non mi pento della mia scelta: amo leggere opere di qualsiasi letteratura (italiana, greca, latina, inglese), sapere tutto quello che c'è dietro, i legami con la lingua, la cultura, ho imparato ad ammirarle, a piangere o ridere di gusto, a scuotere la testa... Ad approcciarmi sia in maniera tecnica che emotiva, cosa di cui ho sentito parlare raramente a dire il vero: pochissimi rimangono colpiti dalle frasi lette nelle opere classiche, dai personaggi storici o inventati. Mi fermo per non andare off topic ^^

Purtroppo il rovescio della medaglia è che matematica e fisica si fanno malissimo, e poiché sono fermamente convinta che nessuna materia si possa separare dalle altre (la letteratura è legata alla filosofia, legata alla matematica, ecc.), sono decisa a imparare quello che finora non ho fatto, sperando di poter recuperare, anche se da come dite pare sia meglio non farlo... Ma visto che probabilmente non sceglierò una facoltà scientifica meglio imparare qualcosa ora!

Ad ogni modo, secondo me una persona non può definirsi sapiente se tralascia qualcuno degli aspetti dell'istruzione: per dirla in maniera maccheronica... Tutto fa brodo! emt
Ringraziano: Pi Greco

Re: Classico, scientifico o istituto tecnico? #71133

avt
ivan.marino
Cerchio
A me non è mai piaciuto lo scientifico. E' anche vero che io probabilmente non sarei riuscito a superarlo, troppe materie umanistiche (faccio schifo XD), ma in ogni caso arrivato all'università mi sono convinto una volta di più quanto sia stata una buona scelta per me aver fatto le ITI. Io ho fatto ITI chimica, e devo dire che ho passato i 3 anni molto bene, infatti avendo una mente portata per le materie tecniche riuscivo a prendere degli ottimi voti studiando davvero poco, e il bello che una volta uscito lo puoi trovare un lavoro per quello che hai studiato, non è neanche così difficile: da quando ho finito le superiori ho ricevuto due offerte di lavoro, sono venuti a cercarmi loro!! Offerte che ho rifiutato perchè ho cominciato quest'anno a fare Matematica, e anche sul punto della preparazione io mi trovo meglio di altri dallo scientifico sinceramente. E' vero che allo scientifico vengono approfonditi gli argomenti dal punto di vista teorico, e quindi su quello uno dello scientifico batte uno delle ITI, ma alle ITI fanno più argomenti, e questo aiuta soprattutto quando magari nel tuo piano di studi c'è fisica, dove saper fare equazioni differenziali ti aiuta parecchio. E' ben vero che magari noi delle iti non sappiamo perchè le formule risolutive delle equazioni differenziali del secondo ordine sono fatte così, ma almeno le sappiamo e riuscire a ricavarsi una formula invece di ricordarsi a memoria tutte quelle di fisica, è molto più semplice.
Ringraziano: Pi Greco

Re: Classico, scientifico o istituto tecnico? #71140

avt
Iusbe
Templare
Hola emt

Io ai miei tempi, quasi 8 anni fa (mizzega come passa il tempo!) scelsi il Liceo Scientifico Tecnologico abbreviato LST, oramai sostituito con LSA, Liceo Scienze Applicate.

Questo perché mi sono sempre piaciute le materie scientifiche, e quel liceo offriva laboratori e molte materie a riguardo, tra cui Fisica, Chimica e Informatica, senza fare Latino che odiavo a morte, probabilmente perché avevo una prof che odiavo alle medie e odiavo tutto ciò che insegnava.

Ad ogni modo mi è servito moltissimo perché grazie a professori ben preparati mi hanno fornito le basi che ancora oggi mi servono emt a parte matematica che non mi piaceva per nulla come la professoressa insegnava. Praticamente svolgeva la lezione interagendo con i più bravi e lasciando noi comuni mortali nel nostro brodo.

Però sono felicissimo della mia scelta poiché le materie scientifiche associate a quelle mediche sono la mia passione emt Che poi abbia provato anche Ingegneria è un altro discorso emt

Re: Classico, scientifico o istituto tecnico? #75577

avt
Alnitak
Punto
Ifrit ha scritto:
La tradizione letteraria italiana impone che la materia predominante in un Liceo sia l'Italiano. E' una questione storica.


Già. Il primato delle materie umanistiche sulle materie scientifiche è tipico della scuola italiana (una mentalità perfettamente rappresentata da Benedetto Croce, il quale diceva che la Scienza non è altro che un libro di ricette da cucina). Nonostante ciò, l'Italia ha comunque dato, e continua a dare, un importante contributo nelle materie scientifiche.

Comunque, finita la terza media, volevo iscrivermi ad un liceo. Tra classico e scientifico scelsi il secondo, perchè... era a solo cinque minuti da casa emt Scelsi poi il corso sperimentale di bilinguismo (inglese e francese).
Sono ormai passati già alcuni anni dalla maturità, e posso dire che la scelta che feci di iscrivermi allo scientifico si è rivelata felicissima. Io sono sempre stato un tipo "eclettico": non ho mai avuto una materia preferita in particolare, mi piaceva il latino così come mi piaceva la fisica. Ho quindi trovato molto soddisfacente il liceo scientifico, che offre ai suoi studenti una buona preparazione sia sotto il profilo umanistico che sotto il profilo scientifico.
Ai mie tempi forse il baricentro pendeva un po' troppo verso le materie umanistiche, ma mi sembra che oggi invece il baricentro penda verso le materie scentifiche, come è giusto che sia (io studiavo fisica solo durante il triennio, invece mio fratello che si è iscritto quest'anno è già alle prese con i vettori alla tenera età di 14 anni).
Ringraziano: Omega, Pi Greco
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