Soluzioni
  • La misurazione del vento si effettua rilevandone la direzione e l'intensità, ossia specificando il punto cardinale da cui proviene il vento e la velocità con cui soffia.

    Analizziamo i parametri di misurazione del vento uno per volta, specificando gli strumenti che si utilizzano nella misurazione e il loro funzionamento.

    Misurazione della direzione del vento

    La direzione del vento indica il punto cardinale da cui il vento soffia e si misura con le banderuole segnavento o con le maniche a vento (attenzione: a scanso di equivoci, la direzione del vento è quella da cui proviene il vento, e non quella verso cui è diretto il vento).

    La banderuola segnavento per eccellenza, che siamo abituati a vedere sulla sommità di antichi edifici, è formata da due aste in metallo tra loro perpendicolari a cui sono fissate le iniziali (in maiuscolo) dei quattro punti cardinali fondamentali (nord, sud, ovest, est). Nel punto di intersezione delle aste è saldato un perno su cui ruota un'insegna metallica, solitamente un gallo posto su una freccia.

     

    Banderuola segnavento

    Rappresentazione di una banderuola segnavento.

     

    Il funzionamento di una banderuola segnavento è molto intuitivo: la spinta del vento fa ruotare l'insegna metallica e la punta della freccia si dispone nel verso in cui è diretto il vento, dunque la freccia punta nella direzione opposta a quella di provenienza del vento.

    Ad esempio un vento con direzione nord, e dunque un vento che proviene da nord, farà girare la punta della freccia verso sud.

    Al contrario, la manica a vento ha la forma di un tronco di cono ed è fissata, dalla parte con l'imboccatura maggiore, a un palo di sostegno con l'estremità girevole. La si vede in ogni aeroporto o prima di un cavalcavia, è realizzata in tessuto a bande colorate bianche e rosse (o bianche e arancioni) e ha una lunghezza minima di 3,6 metri.

     

    Manica a vento

    Rappresentazione di una manica a vento.

     

    Il vento entra nel cono di tessuto, lo gonfia e fa ruotare l'estremità più stretta nella direzione opposta a quella di provenienza del vento.

    Misurazione dell'intensità del vento

    L'intensità del vento, detta anche velocità del vento, viene misurata con gli anemometri ed è riportata in nodi (kn), in chilometri orari (km/h) o in metri al secondo (m/s).

    L'intensità del vento aumenta con la quota, in quanto più ci si allontana dal suolo, più diminuisce l'attrito con la superficie terrestre. Per giunta a una quota maggiore sono presenti meno ostacoli, quali potrebbero essere alberi o edifici.

    Per cercare di uniformare le misurazioni si è stabilito che esse debbano avvenire a 10 metri di altezza dal suolo e calcolando la media aritmetica tra i valori raccolti in 10 minuti. Un intervallo di tempo così lungo evita che la valutazione dell'intensità venga falsata da qualche raffica di vento momentanea.

    Come anticipato, lo strumento con cui viene rilevata l'intensità del vento è l'anemometro. Ne esistono di vari tipi ma quello attualmente più diffuso è l'anemometro a coppette, formato da tre semisfere cave, dette coppette, che ruotano attorno a un asse verticale.

     

    Anemometro

    Rappresentazione di un anemometro.

     

    Concludiamo con una serie di spunti di approfondimento strettamente legati alla misurazione del vento:

    - scala Beaufort - una scala di misura che mette in correlazione la velocità del vento con le condizioni del mare;

    - rosa dei venti - da cui derivano i nomi dei venti a seconda della loro direzione;

    - simboli del vento - le classiche frecce che vediamo ogni giorno sulle mappe meteorologiche delle previsioni meteo e che esprimono la direzione e la velocità del vento.

    Risposta di Galois
 
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