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  • Il 29 febbraio è previsto solo negli anni bisestili e, quando presente, è il 60° giorno del calendario gregoriano.

    Spesso si sente dire che il 29 febbraio c'è ogni 4 anni, ma non è esattamente così. Secondo il calendario gregoriano un anno è bisestile se il suo numero è divisibile per 4, ma fanno eccezione gli anni secolari, ossia gli anni di fine secolo, che sono bisestili solo se divisibili per 400.

    Ad esempio il 2020, il 2024 e il 2036 sono anni bisestili perché sono anni non secolari divisibili per 4. Al contrario l'anno 2100 non sarà bisestile in quanto, sebbene sia divisibile per 4, è un anno secolare non divisibile per 400, mentre l'anno 2000 è stato un anno bisestile.

    Perché esiste il 29 febbraio? Calendario romano, calendario giuliano e calendario gregoriano

    Il 29 febbraio esiste per avere una corrispondenza (quasi) esatta tra anno solare e anno civile. In questi termini la questione potrebbe apparire semplice, ma le ragioni di tale scelta sono radicate nella storia del calendario gregoriano. Proseguendo la lettura avrete modo di capire perché si è reso necessario introdurre il 29 febbraio.

    Dopo la nascita dell'antico calendario romano, della durata di 10 mesi, nel corso dei secoli vennero apportati svariati aggiustamenti, con lo scopo di avere una corrispondenza esatta tra il conteggio dei giorni e lo scorrere delle stagioni.

    La prima modifica degna di nota venne apportata da Numa Pompilio (secondo re di Roma), che fu il primo a introdurre i mesi di gennaio e febbraio, prima inesistenti, e a portare il calendario a 12 mesi, per un totale di 355 giorni.

    Tuttavia l'anno solare, che decreta lo scorrere delle stagioni, ha una durata esatta di 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 46 secondi e i circa 10 giorni di differenza tra il calendario di Numa Pompilio e l'anno solare portarono, col passare degli anni, a un nuovo scompenso.

    Si tentò di porvi rimedio aggiungendo un tredicesimo mese ogni due anni, dalla durata alternata di 22 e di 23 giorni. Il risultato fu un'enorme confusione che nel 46 a.C. indusse l'imperatore Giulio Cesare, con la collaborazione dell'astronomo Sosigene, a introdurre il calendario giuliano, così strutturato:

    - ogni anno era composto da 365 giorni ed era diviso in 12 mesi dalla durata alternata di 31 e 30 giorni, fatta eccezione per febbraio che ne aveva 29.

    - ogni 4 anni era prevista l'introduzione di un anno bisestile, cioè un anno della durata di 366 giorni. Il trecentosessantaseiesimo giorno veniva aggiunto al mese di febbraio, che passava da 29 a 30 giorni.

    Il nuovo sistema sembrava promettente ma, complici la vastità dell'Impero Romano e la scarsa efficienza dei mezzi di comunicazione dell'epoca, già dal 44 a.C. vennero commessi i primi errori: su tutti, l'aggiunta di un anno bisestile ogni tre anni invece di quattro.

    Nell'anno 8 d.C. il Senato intervenne apportando un'ulteriore modifica: si convenne di portare agosto ad avere 31 giorni, invece di 30, e di togliere un giorno al mese di febbraio, che da quel momento in poi avrebbe avuto 28 giorni negli anni normali e 29 in quelli bisestili, che cadevano esattamente ogni 4 anni, senza eccezioni.

    In questo modo però la durata media dell'anno giuliano era circa 11 minuti più lunga di quella dell'anno solare: per quanto possa apparire trascurabile, un ritardo di 11 minuti all'anno porta a un ritardo di un giorno ogni 128 anni e di un'intera settimana ogni 896 anni.

    Nel 1582 si erano così accumulati circa 10 giorni di differenza, che misero in crisi il Vaticano sulla scelta del giorno di Pasqua. Intervenne una volta per tutte papa Gregorio XIII, che introdusse il calendario gregoriano, usato tutt'oggi.

    Le caratteristiche del calendario gregoriano sono le stesse dell'ultimo calendario giuliano (modificato dal Senato), con l'unica differenza che l'aggiunta del 29 febbraio viene fatta ogni 4 anni e ad eccezione degli anni secolari non divisibili per 400.

    Compleanno e rinnovo dei documenti in Italia per i nati il 29 febbraio

    Si stima che nel mondo siano circa 5 milioni le persone nate il 29 febbraio; negli anni in cui non compare sul calendario, i nati il 29 febbraio potranno scegliere liberamente se festeggiarlo il 28 febbraio o l'1 marzo, ma ciò che più conta è capire come comportarsi per la scadenza dei documenti.

    Un decreto del 9 febbraio 2012, in particolare l'articolo 7 del Capo II, si esprime in merito alla scadenza dei documenti d'identità e di riconoscimento e recita che tali documenti "sono rilasciati o rinnovati con validità fino alla data, corrispondente al giorno e mese di nascita del titolare, immediatamente successiva alla scadenza che sarebbe altrimenti prevista per il documento medesimo".

    Cosa vuol dire? Consideriamo la carta d'identità, la cui validità è di 10 anni.

    Chi è nato ad esempio il 26 giugno, avrà come data di scadenza il 26 giugno di dieci anni dopo l'ultimo rinnovo.

    Per chi invece è nato il 29 febbraio, la validità della carta d'identità potrà arrivare fino a 14 anni anziché 10. Per capirne il motivo supponiamo che a Mario, nato il 29 febbraio, scada la carta d'identità a settembre 2020. Secondo quanto prevede il decreto, la sua carta d'identità è valida fino al giorno e al mese di nascita successivi alla scadenza, ossia fino al 29 febbraio 2024, che è il primo 29 febbraio utile dopo settembre 2020.

    Fatto il primo rinnovo dopo il decreto, che cadrà un 29 febbraio, quello successivo avverrà 12 anni dopo, un altro 29 febbraio, a meno che non sia un anno secolare non bisestile...

    Alcune curiosità sul 29 febbraio

    - Il 29 febbraio è la giornata mondiale sulle malattie rare;

    - in fase di iscrizione, alcuni social network non accettano il 29 febbraio come data di nascita;

    - in alcuni Paesi anglosassoni il 29 febbraio è detto bachelor day, ossia giorno degli scapoli;

    - un antico proverbio recita "anno bisesto, anno funesto" e risale a una tradizione degli antichi romani, che dedicavano il 29 febbraio ai defunti; nel Rinascimento, inoltre, era diffusa la convinzione secondo cui gli anni bisestili erano portatori di epidemie;

    - secondo una vecchia leggenda irlandese, il 29 febbraio è l'unico giorno in cui la donna può chiedere al proprio fidanzato di sposarla.

    È tutto!

    Risposta di Galois
 
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