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  • I satelliti di Marte sono due, Phobos e Deimos, e prendono il nome dai due figli delle divinità romane Marte e Venere (Ares e Afrodite nella mitologia greca) il cui significato è, rispettivamente, paura e terrore.

    I due satelliti di Marte vennero scoperti dall'astronomo Hall nell'agosto del 1877; dalla Terra sono osservabili per un breve periodo di tempo e appaiono come oggetti puntiformi a causa della loro vicinanza al pianeta. Phobos e Deimos sono stati studiati solo grazie alle immagini trasmesse dalle sonde Viking 1 e Viking 2 inviate a studiare il pianeta Marte.

     

    Phobos

     

    Deimos

     

    Entrambi i satelliti hanno una forma simile a un ellissoide e percorrono orbite inclinate di soli 2° rispetto al piano equatoriale di Marte, con la differenza che l'orbita di Deimos è in lento allontanamento, mentre l'orbita di Phobos decade lentamente, restringendosi di 1,8 metri ogni secondo. Si presume che tra circa 50 milioni di anni Phobos si frantumerà divenendo un anello planetario o precipitando sul pianeta.

    Come si vedono i satelliti di Marte dal pianeta

    Supponendo di trovarci su Marte vedremmo i due satelliti in modo nettamente diverso:

    - Phobos, essendo il più vicino dei due alla superficie del pianeta, apparirebbe grande quanto un terzo della Luna vista dalla superficie terrestre; lo vedremmo sorgere a ovest e tramontare a est restando visibile per circa mezza giornata.

    - Deimos sembrerebbe poco più grande di come appare il pianeta Venere visto dalla Terra; lo vedremmo sorgere a est e tramontare a ovest, rimanendo visibile per più di due giorni marziani.

    Per entrambi i satelliti il periodo di rotazione coincide con il periodo di rivoluzione, quindi rivolgono sempre la stessa faccia a Marte.

    Origine dei satelliti di Marte

    Entrambi i satelliti hanno caratteristiche strutturali simili a quelle degli asteroidi della Fascia Principale, motivo che porta a pensare che Phobos e Deimos siano due asteroidi catturati dal campo gravitazionale del pianeta.

    Tuttavia esistono altre due ipotesi sulla loro origine. Secondo alcuni astrofisici si sarebbero formati congiuntamente a Marte, mentre altri sostengono che si siano originati da un impatto del pianeta con un pianetino. Inoltre la numerosa presenza di crateri da impatto in prossimità dell'equatore di Marte fa pensare che in passato i satelliti di Marte fossero più di due, e che gli altri si siano schiantati sulla sua superficie.

    Principali caratteristiche dei satelliti di Marte

    Nella seguente tabella abbiamo riportato le principali caratteristiche dei due satelliti di Marte.

     

     

    Diametro medio (in km)

    Massa (in kg)

    Periodo orbitale (in ore e minuti)

    Raggio orbitale (in km)

    Phobos

    22

    1,0659×1016

    7 h e 39 min

    9380

    Deimos

    14

    1,47262×1015

    30 h e 17 min

    23460

     

    Se foste interessati abbiamo altre schede di approfondimento dedicate:

    - ai satelliti Giove;

    - ai satelliti di Saturno;

    ai satelliti di Urano;

    mentre per i satelliti degli altri pianeti del Sistema Solare potete usare il tool online satelliti dei pianeti.

    Infine, per una intera scheda dedicata al pianeta Marte - click!

    Risposta di Galois
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