Soluzioni
  • Ciao Frascatano, arrivo a risponderti...

    Risposta di Omega
  • In linea di massima quando si effettuano stime e confronti asintotici tra funzioni si deve usare Taylor quando compaiono differenze che annullano il "primo" ordine di infinitesimo che compare. Con primo non intendo l'ordine 1, intendo il primo ordine non nullo (potrebbe essere anche 42).

    Ciò non vuol dire che tutte le volte che si ha una differenza tra infinitesimi non si può ricorrere ai limiti notevoli ed è obbligatorio ricorrere a Taylor.

    Se abbiamo una differenza di infinitesimi in cui il primo ordine non nullo coincide tra le due funzioni, bisogna ricorrere a Taylor e non ci si può appoggiare ai limiti notevoli perché questi si limiteranno a restituire proprio quei primi ordini che nella differenza si cancelleranno. Si usa dunque Taylor proprio per andare a trovare i termini significativi, di grado superiore a quello dei primi ordini che si cancellano nella differenza.

    MA, se nella differenza di funzioni i primi ordini non si cancellano, si può procedere sia con i limiti notevoli che con Taylor. Meglio nel primo modo perché ci sono meno calcoli da fare...

    Namasté!

    Risposta di Omega
  • Non avevo visto Ifrit, scusami... Embarassed

    Risposta di Omega
  • allora perche nel limite da me postato,vedere il link,ho dovuto fare teylor??? li non mi si annullava nulla,e facendo senza teylor mi veniva sbagliato........

    Risposta di frascatano
  • Se calcolando il limite senza Taylor ottenevi un risultato errato, hai commesso degli errori di calcolo. Ifrit infatti ti ha mostrato anche come non bisogna comportarsi in quel caso...Wink

    Lì non hai dovuto usare Taylor, si è scelto di usare Taylor. Ed è un modo assolutamente corretto di procedere.

    Namasté!

    Risposta di Omega
 
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