Soluzioni
  • Ciao Neumann, arrivo a risponderti...:)

    Risposta di Omega
  • In genere te la cavi con sviluppi arrestati al secondo/terzo ordinae, difficilmente dovrai spingerti oltre. Questa naturalmente non è una regola: tutto dipende dalle funzioni che compaiono nel limite.

    Una regola da seguire, invece, consiste nel fermarsi al minimo ordine che genera differenze tra le funzioni: tutti gli ordini superiori a questo si rivelano infatti ininfluenti ai fini del calcolo del limite.

    Per capire quale sia il minimo ordine, invece, tutto dipende dalla funzione considerata: diciamo però che scrivendo gli sviluppi a parte e guardando la funzione non è difficile farsi un'idea...

    Se effettui gli sviluppi e non salta fuori alcuna differenza tra le funzioni che costituiscono la funzione stessa, allora devi proseguire ulteriormente nello sviluppo.

    Namasté!

    Risposta di Omega
  • Per differenze tra le funzioni intendi che arrivo ad un punto in cui posso elidere qualche termine?

    Risposta di Neumann
  • Esattamente! Se si elide tutto quanto (ad esempio in una differenza) allora l'ordine d'arresto è prematuro e bisogna proseguire oltre negli sviluppi.

    Namasté!

    Risposta di Omega
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