5 domande a Maestro Roberto

Roberto Sconocchini

Come avviene la divulgazione online? Come cambia la Didattica dalla cattedra allo schermo di un PC, e quali sono i punti forti e i punti deboli dell'istruzione digitale?

 

Abbiamo posto 5 domande in merito a uno dei più esperti insegnanti del settore: Roberto Sconocchini, collaboratore vicario del Dirigente Scolastico presso l'Istituto Comprensivo Ancona Nord e insegnante elementare in ruolo dal 1991.

 

Ideatore del portale MaestroRoberto (www.robertosconocchini.it), raccoglie e divulga le più disparate risorse web per la Didattica con particolare attenzione nei confronti della Scuola Primaria.

 

[YM] Buongiorno Maestro Roberto, entriamo subito nel vivo della questione: cosa l'ha spinta a creare un sito di divulgazione e di didattica e quando ha iniziato?

 

[MR] Ogni volta che mi ritrovo a pensare ai motivi che spinsero a progettare il blog “Maestro Roberto” devo tornare indietro nel tempo a una quindicina di anni fa, stagione di grande offerta (e domanda) formativa e di corsi di aggiornamento, spesso promossi da singole istituzioni scolastiche e da singoli docenti.


Ebbene, ricordo uno di questi corsi il cui titolo, “Documentare la didattica”, mi stimolava non poco in un’epoca in cui l’avvento delle nuove tecnologie era ancora molto distante. La docente coordinatrice del corso partiva da un presupposto che da quel momento avrebbe rappresentato una sorta di mio personale obiettivo per gli anni a venire: ogni giorno, in tutte le scuole, vengono attivati processi di insegnamento/apprendimento che rappresentano un autentico patrimonio culturale e professionale, ma che per la stragrande maggioranza dei casi, rimane relegato tra le mura di un’aula e non diventa patrimonio comune, memoria condivisa.


In quel corso si proponeva come strumento di documentazione didattica una sorta di libro-poster che poteva diventare nello stesso tempo un cartellone murale e librone a fisarmonica che consentiva l’archiviazione di un percorso didattico e la possibilità di trasporto e riutilizzo. Con l’avvento delle Nuove Tecnologie (mia grande passione fin dai primi “prototipi” ingombranti) ho sempre pensato a quell’obiettivo e le strade che la rete via via rendeva percorribili indicavano nuove e fantastiche opportunità per avviare prima e consolidare poi la pratica della documentazione come prassi o meglio “mentalità” di chi opera nella scuola. Il blog diventava dunque un’occasione unica per mettere in rete esperienze didattiche e percorsi di apprendimento, ma avrebbe anche consentito di mettere a disposizione di insegnanti, genitori e studenti tanti altri strumenti informativi e comunicativi decisamente preziosi. Ecco dunque come nel dicembre del 2008 nacque il blog Maestro Roberto.

 

[YM] Qualche anno fa Internet non era diffuso come al giorno d'oggi: come ha fatto a farsi conoscere tra colleghi, genitori e alunni che geograficamente non erano alla sua portata? La diffusione dei suoi contenuti è stata spontanea o ha intrapreso qualche azione particolare per aumentare il suo bacino di utenza?

 

[MR] La diffusione dei contenuti ad un bacino di utenti sempre più ampio è avvenuta a seguito di contatti e scambi di links tra docenti bloggers di tutta Italia e grazie ai social networks più diffusi (Facebook, Twitter, Linkedin, Google +) e in particolare alla condivisione di informazioni e risorse nei vari gruppi di insegnanti presenti.

 

[YM] Quali sono i suoi principali lettori?

 

[MR] I principali lettori sono insegnanti. Ma spesso vengo contattato da genitori alla ricerca di informazioni, suggerimenti e materiali utili per supportare il percorso scolastico dei loro figli.

 

[YM] Quali sono secondo lei i limiti della didattica online, e quali i punti di forza?

 

[MR] A mio avviso i limiti della didattica digitale sono legati essenzialmente all’inadeguatezza delle reti e delle infrastrutture tecnologiche in genere. Moltissime classi non sono collegate alla rete e l’uso stesso di strumenti come la LIM offline non consente di sfruttarne a pieno le indubbie potenzialità.

 

I vantaggi della didattica online sono legati alla possibilità di soddisfare efficacemente sia esigenze di approfondimento personale che quelle legate all’apprendimento cooperativo, abbattendo tutte le limitazioni di carattere spazio-temporale. Ovviamente la condizione necessaria affinchè la didattica online risulti effettivamente proficua è legata ad un uso della rete inteso come prassi consueta e abituale da parte degli studenti e degli utenti in genere.

 

[YM] In che modo si modifica il linguaggio dalla scuola al web?

 

[MR] Il linguaggio dalla scuola al web finisce inevitabilmente per modificarsi, fino a trasformarsi in uno strano miscuglio di scrittura e oralità, che sfrutta le potenzialità di entrambe. Un esempio piuttosto comune è l’uso di maiuscolo e minuscolo, non più utilizzati per marcare i nomi propri o l’inizio di una nuova frase, ma per simulare il volume della voce.

 

[YM] Abbiamo finito, Maestro Roberto. Grazie mille per il tempo dedicatoci, buona Didattica online! Wink 

 

A cura dello Staff di YM.

 

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