Lettera aperta al sindaco di Loano

Loano

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Al Sindaco di Loano Signor Luigi Pignocca

 

Con copia a:

Signor Remo Zaccaria (Vice Sindaco)

Signor Bernardino Tassara (Assessore Demanio, Ambiente ecc.)

 

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Egregio Signor Sindaco,

 

Le indirizzo questa lettera più che altro per uno sfogo personale: temo che non approderà a niente.

 

 
                                                                                 

Mi sento però in diritto di farlo con la speranza che lei si sentirà in dovere di leggerla e magari, chissà, di non cestinarla.

 

È da qualche anno che vengo a Loano, dove possiedo anche un appartamento, sono affezionata a questo paese. Ed è proprio per questo affetto che mi piacerebbe vederlo migliorare “qualitativamente”, mi piacerebbe vedere che qualcosa di concreto viene fatto per abbellire e migliorare la città.

 

Ogni anno però, ahimè!, le mie attese vengono deluse. Dopo tanti anni ben poco è stato fatto considerando che questo è principalmente un paese turistico.

 

Per carità, non dimentico certo la realizzazione della nuova passeggiata e il miglioramento apportato dai vari stabilimenti balneari. Ma, secondo me, è poca cosa.


Mi metto nei panni di una famiglia che viene a Loano per la prima volta, vediamo cosa trova.

 

Poca disponibilità di parcheggi:

 

Il turista arriva con la macchina e dove può sostarla? Molti parcheggi (la maggior parte) sono a pagamento (oltretutto con un ticket che si deve rinnovare più volte nell’arco della giornata) o a disco orario. Pochissimi parcheggi liberi a meno che la macchina la si faccia sostare molto lontana dalla zona balneare (>1 Km). Oltretutto questi pochi parcheggi diventano quasi inesistenti se si ha la sfortuna di capitare il venerdì (giorno di mercato),  quando le macchine devono liberare buona parte dei posti disponibili per lasciar spazio alle bancarelle.

 

Qui apro una piccola parentesi, ma lei sa che disagio crea il mercato per i residenti di queste vie?

Non hanno la possibilità di utilizzare la loro vettura neppure per un’emergenza, non hanno la possibilità di far intervenire un mezzo di soccorso perché il passaggio è praticamente bloccato (non mi dica che i mezzi di soccorso passano perché, mi creda, non è assolutamente vero).

 

Strade e marciapiedi dissestati

 

Già, anche qui stendiamo un velo pietoso. Ma Lei ha mai provato a percorrere le vie e i marciapiedi di Loano? Sono un attentato all’incolumità delle persone. Ancora ieri ho assistito all’ennesima caduta di una persona che camminava sull’Aurelia. All’altezza del supermercato LD, nell’attraversare  da un marciapiede all’altro è inciampata nell’asfalto sconnesso capitolando a terra, trascinando con se la moglie che teneva sottobraccio.

 

E questo pericolo è presenta nella maggior parte dei marciapiedi o strade con zona pedonale.

 

I marciapiedi dell’Aurelia sono si provvisti di discese per i disabili che però sono particolarmente scivolose in quanto la parte antiscivolo è ormai tutta consumata.

 

Loano pavimentazione

 

Le vie che portano al mare sono praticamente tutte così.

Corso Garibaldi; ah, certo, è stata rifatta tutta la pavimentazione. Ma vogliamo parlare del materiale che è stato usato? Quei lastroni di porfido si stanno sgretolando e sono un agguato per chi li calpesta.


Cassonetti e cestini dei rifiuti

 

I cassonetti sono lì, tutti in bella vista, nei punti strategici in modo da poter essere ammirati dal famoso turista. Sono lì con la loro sporcizia, il loro fetore. Mi chiedo: “ma perché non viene utilizzato un sistema diverso per la raccolta della differenziata e del secco?”  Io abito in un paese che turistico non è alle soglie di Milano, la differenziata e il secco vengono raccolti nei condomini in un apposito locale rifiuti e non lo si abbandona in mezzo alla strada. Troppo complicato? Può darsi ma non irrealizzabile se si ha la volontà di apportare miglioramenti alla città.

 

Un turista che viene qui per la prima volta che impressione può trarre da tutta sta immondizia raccolta per strada? E quante volte viene effettuato un lavaggio di questi cassonetti per evitare il fetore che si sente passandoci vicino?

 

Loano cassonetti, prima parte

Loano cassonetti, seconda parte

 

I cestini dei rifiuti sono sempre stracolmi così la gente si vede costretta ad abbandonare questo e quello per terra. Adesso ho visto che anziché mettere cestini più capienti o aumentarne il numero, vengono messi degli scatoloni di cartone. E’ vero che: “piuttosto che niente è meglio piuttosto”, ma voglio dire…..


Strade sporche

 

Già un esempio per tutti? Corso Europa! Ci faccia un giro guardando a terra, dove ci sono i pilastri dei porticato, dia un’occhiata e capirà cosa voglio dire.

 

Loano, sporcizia per le strade

Loano, decadenza varia

 

Certo, Lei mi replicherà, ci sono i cani che orinano da tutte le parti, la gente è maleducata, et cetera, et cetera...Ed è vero, concordo pienamente con Lei. Ma allora? Cosa facciamo? Costringe il nostro povero turista a passeggiare sempre con il naso tappato?

 

Mare, spiagge e la famosa “Bandiera Blu

 

Bene, il nostro turista scende alla spiaggia e si accorge che le spiagge libere sono praticamente inesistenti, che per avere un posto decente in quelle comunali deve trovarsi sul posto alle 7 del mattino o altrimenti, volente o nolente, deve rivolgersi agli stabilimenti balneari privati, ma a che prezzo! Costi elevati per un ombrellone e due lettini che incidono notevolmente sul budget delle vacanze. Ma tant’è, cosa ci può fare. Si consolerà con dei bagni in mare. Il poverino però non sa che se vuole fare dei bagni in un mare decente deve accendere un cero alla Madonna perché spesso il mare non è sporco, di più! E  quando dico sporco non intendo: alghe o quel che il mare produce; intendo vere e proprie schifezze che non Le sto ad elencare.

 

Il turista si chiede: “E, ma la Bandiera Blu??” Non sapendo che quella non si riferisce al mare pulito.

 

Ma mi dica, camminando per le strade della città che amministra, non sente, non prova un senso di abbandono? Di trascurato e trasandato?

 

Ogni anno gli unici cambiamenti che trovo sono relativi ai cantieri edili. Ogni anno c’è ne sono di nuovi. Nel più piccolo fazzoletto di terra…pufff! Ecco un nuovo cantiere. Le vecchie speculazioni edilizie fatte attorno agli anni 60 sono ormai irrimediabili. Ma mi chiedo, l’esperienza non insegna niente? Dagli errori si dovrebbe trarre qualche insegnamento e infatti, ecco:  in quello spazio che una volta ospitava la discoteca I Pozzi, un’ altra “mostruosità” edilizia.

 

Egregio Signor Sindaco, non so se questa lettera servirà a qualcosa, o sarà stata solo una perdita di tempo per la sottoscritta. Ritengo però che, con un po’ di buona volontà, pensando principalmente agli interessi dei cittadini che Lei rappresenta, qualcosa si potrebbe fare. Ad arricchire le casse comunali è rientrato in vigore il pagamento dell’IMU, avete richiamato all’ordine quei falsi residente dai quali incasserete cospicue somme di denaro. Speriamo che una parte di questo venga utilizzato veramente per apportare migliorie al Paese.

 

Si dovrebbe avere il coraggio di non guardare la destra la sinistra e il centro. Di non cercare l’approvazione dei cittadini più in vista e di conseguenza fare principalmente il loro interesse.

 

Si dovrebbe, piuttosto, pensare principalmente agli interessi di tutti.

 

E soprattutto mettersi anche dalla parte dei turisti. Persone che hanno diritto ad un po’ di attenzione e di riguardo da parte di questa Giunta e degli stessi cittadini di Loano che a volte imprecano e mal si adattano all’arrivo di tanta gente senza chiedersi probabilmente come potrebbero sopravvivere in assenza di essa.

 

In tutto questo mi sono dimenticata di rivolgere un apprezzamento al nuovo porto di Loano. Un’opera, questo è il mio pensiero personale e certamente non “tecnico”, ben strutturata, moderna, piacevole da guardare che ha alzato il livello della città. Ma per questo a chi devo fare i complimenti?

 

Probabilmente ci sarebbe ancora molto da dire e se vorrà sarò lieta di dare un seguito a questa mia.

 

Non so se coglierà l’occasione che comunque io le offro.

 

Pi Greco

 

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