Evasione fiscale

Evasione fiscale

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Quante volte ci è capitato di entrare in un negozio, o di avere la necessità di un servizio tecnico in casa, per un guasto idraulico, una tapparella rotta, e così via?

 

E quante volte non è stato emesso lo scontrino fiscale dopo aver consumato in un bar o la parrucchiera ci ha chiesto nel rilasciare la ricevuta: “Che ne dice, segno solo la piega?”

 

Parliamo di evasione fiscale, un problema di grandissima attualità; un problema che dovremmo tentare di risolvere dal basso, senza fare troppo affidamento sulla politica...

 
 

I liberi professionisti che eseguono dei lavori a domicilio, il più delle volte si limitano a chiedere il loro compenso ma della fattura neanche l’ombra. Non parliamo poi degli studi medici, in particolare quelli odontoiatrici che nel fornire il preventivo aggiungono “Ma se non le serve la fattura, facciamo lo sconto…

 

Molti di noi non ci si soffermano più di tanto, ed in fin dei conti è giusto che le cose stiano andando a rotoli: a ciascuno il suo, e chi è causa del suo mal pianga sé stesso. Vi è mai capitato, ad esempio, di imbattervi in un ristoratore al momento del conto non consegna la ricevuta giustificandosi magari dicendo che le tasse lo uccidono?

 

Noi pensiamo che sia effettivamente così: le tasse gli portano via una parte di guadagno, ma non pensiamo che quella parte di tasse che non pagano né lui né la parrucchiera (e via discorrendo) alla fine le dobbiamo pagare noi.

 

Quando pensiamo all’evasione fiscale, pensiamo solo alle grandi società e alle grandi aziende e non prendiamo in considerazione che tutti quegli scontrini non emessi alla fine della giornata diventano un grande numero.

 

Riflettiamoci per un secondo: quanti esercizi ci sono in Italia, quanti liberi professionisti esercitano nel nostro Paese? Provate a fare una stima di quanti di loro evadono le tasse e subito vi farete un’idea.

 

Ritengo che sia nostro dovere e nostro diritto richiedere sempre il rilascio di un documento fiscale quanto si effettua un pagamento, sia per la piccola che per la grande cifra.

 

È chiaro che se da parte della politica i fosse un incoraggiamento, sarebbe molto meglio. Basterebbe che ci fosse la possibilità di detrarre più spese al momento della dichiarazione dei redditi. Ecco che allora tutti noi, anche di fronte alla promessa di uno sconticino, non avremmo nessun dubbio a pagare l’intera parcella. Ma in ogni caso, anche senza la possibilità di una detrazione fiscale, dobbiamo prendere coscienza che le tasse che non vengono pagate anche dai piccoli evasori, alla fine le dobbiamo pagare ancora noi.

 

Radio24, questa mattina, mi ha dato modo di riflettere ancora di più su questo argomento: è periodo di vacanze e ci sono un sacco di proprietari di appartamenti in Italia che in questo periodo affittano i loro alloggi senza rilasciare un documento fiscale. Pensate anche qui quanti soldi in meno pagati al fisco.

 

 

Il bello è che tutto questo guadagno in “nero” poi viene speso all’estero, considerando che da noi non è più possibile effettuare pagamenti in contanti superiori ai 1.000 euro.

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Affitto appartamenti estivi

 

Prendiamo un altro caso ancora? Le attività aperte dagli extracomunitari e in particolare ai numerosissimi negozi che, almeno nelle grandi città, vedono scritte cinesi all’esterno delle loro vetrine. Ora, prendiamo un negozio di parrucchiere gestito da cinesi. Il personale all’interno non si conta, l’altro giorno sono entrata in uno di questi negozi e ho contato 7 ragazzi più la proprietaria. Di questi 7 ragazzi quattro erano seduti ad aspettare le clienti e gli altri 3 lavoravano. Il costo per un taglio ed una piega 11 euro.

 

Ora mi chiedo: come è possibile? Quanto gli costa il personale? Ma saranno tutti in regola? E quante ricevute rilasciano al giorno?

 

Faccio il raffronto con il negozio dove abitualmente mi reco io.

 

Lavora solo la proprietaria che all’aiuto, visti gli alti costi, ha rinunciato completamente e che, essendo sola, riceve solo per appuntamento. Un taglio ed una piega, anche con questo tipo di gestione, costa molto di più (attorno ai 24 euro) con emissione di regolare ricevuta.

 

Confronto dei prezzi dei parrucchieri

 

Anche in questo caso mi chiedo se questi due esempi di commercianti abbiano o meno gli stessi doveri. Se così fosse non ci sarebbe nulla da obbiettare, ma altrimenti sarebbe una concorrenza sleale sempre a sfavore di chi adempie ai propri doveri verso il Paese.

 

Non so cosa ne pensate voi in proposito, mi piacerebbe saperlo. Per fortuna questo blog me ne da l’opportunità Wink


Pi Greco

 

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Tags: il problema dell'evasione fiscale in Italia, scontrini fatture e ricevute fiscali al bar, dal parrucchiere, dai liberi professionisti e da chi affitta appartamenti. Chiedere lo scontrino fiscale è il primo mezzo per combattere l'evasione!