Sopra e sotto

Un bambino in età scolare avrà già avuto modo di imparare i concetti di sopra e sotto e, nel caso avesse frequentato la scuola dell'infanzia, avrà una buona dimestichezza con l'orientamento spaziale.

 

Perché spiegare nuovamente le nozioni di sopra e sotto? In primo luogo perché non tutti gli alunni hanno frequentato una scuola per l'infanzia; in secondo luogo non dobbiamo sottovalutare i dialetti. Essi costituiscono un patrimonio culturale importante, è vero, ma al contempo possono portare fuori strada un bambino che magari non ha acquisito appieno la giusta padronanza del linguaggio!

 

Infine un ulteriore aspetto da non trascurare riguarda la possibilità per l'insegnante di capire se qualche alunno è soggetto al DSA (Disturbo Specifico di Apprendimento), potendo quindi intervenire sin dai primi giorni di scuola.

 

Nota: questa guida riguarda argomenti di Prima Elementare, ed è rivolta a genitori, maestri e a chiunque sia appassionato alla didattica della Scuola Primaria.

 

Orientamento spaziale: sopra e sotto

 

Per far sì che i bambini prendano confidenza con i concetti di sopra e sotto, partiamo dall'osservazione di ciò che ci circonda: il banco, la cattedra o la scrivania saranno degli ottimi alleati.

 

 

Sopra e sotto

 

 

Iniziamo col porre alcune domande ai bambini:

 

- lo zaino si trova sopra o sotto al banco? 

- La palla si trova sopra o sotto al banco?

- La bottiglia si trova sopra o sotto al banco? 

 

La gestualità in questi casi è fondamentale: mentre poniamo le domande, indichiamo con una mano l'oggetto di riferimento (il banco) e con l'altra indichiamo gli oggetti che stanno sopra (lo zaino, la bottiglia) o sotto (la palla). 

 

Dopo aver proposto altri esempi analoghi al precedente, porremo la fatidica domanda: a cosa servono le parole sopra e sotto?

 

Cerchiamo di intavolare una discussione ed incoraggiamo i bambini ad esprimere le proprie idee; successivamente possiamo proporre una definizione grossolana ma più che adatta per i nostri scopi scopo.

 

Sopra e sotto: sono parole che ci permetto di indicare dove si trovano gli oggetti e le persone.

 

Perché si tratterebbe di una definizione grossolana? Perché manca un elemento essenziale: l'oggetto di riferimento. Non allarmiamoci, l'apprendimento è una conquista che va fatta a piccoli passi e impone che l'insegnante abbia moltissima pazienza.

 

Per dare l'idea di riferimento utilizzeremo, ad esempio, uno scaffale a tre piani. Inseriamo su ciascun ripiano un oggetto diverso, ad esempio una palla, una mela e una bottiglia d'acqua. Iniziano le domande:

 

- Cosa c'è sopra la mela? E sotto la mela?

- La palla è sopra o sotto la bottiglia?

- La bottiglia è sopra la mela?

- La palla è sotto la mela?

- Rispetto a cosa è sopra la mela? E rispetto a cosa è sotto?

 

Da queste semplici domande i bambini comprenderanno che i concetti di sopra e sotto dipendono da un riferimento, e interiorizzeranno l'idea.

Sopra e sotto rispetto a un oggetto di riferimento

 

 

Non ci rimane altro che proporre dei giochi con materiale strutturato: i blocchi logici si prestano bene allo scopo. Per rendere più interessante la lezione possiamo utilizzare anche delle filastrocche, come ad esempio la filastrocca del sopra e del sotto.

 

Ci vediamo nella prossima guida didattica! 

 

 

Buon proseguimento!

Salvatore Zungri (Ifrit)

 

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