Apertura d'Alfiere

Aperture d'Alfiere

Continuiamo a parlare di aperture trattando per prima quella che preferisco, e che mi ha dato ottimi risultati nei 3 tornei importanti che ho fatto: l'apertura d'Alfiere. È la prima volta che mi cimento nello spiegarla, quindi se qualcosa non fosse chiaro commentate e chiedete, un feedback è importante. Badate bene che un’apertura non si impara dal oggi al domani...

Ad esempio a novembre ho frequentato un corso su Attacco indiano e Difesa Pirc di 8 lezioni e convinto di aver imparato bene le ho giocate al torneo di Natale... un disastro totale. Le aperture vanno imparate si sulla carta ma soprattutto giocandola tante ma tante volte. Partiamo quindi con l’apertura d’alfiere.

 

Seguirò una guida di aperture che ho letto un po' di tempo fa, fatta veramente bene, cercando di trarne le varianti principali e cercando di spiegarne i motivi.

 

PARTITA D’ALFIERE

 

Questo tipo di apertura rientra nelle partite di gioco aperto ed è estremamente offensiva. Giocando questa apertura imprimete all’avversario l’idea che non siete li per portare a casa un pareggio ma la vittoria.

 

La partita inizia con 1.e4  e5  2.Ac4  e questo è quindi lo schema base dell’apertura:

 

Base d'apertura

 

Osserviamo un fattore importante: le case chiare sono pressoché nostre, inoltre l’alfiere e il pedone cooperano dominando d5 impedendo così al nero di proporre un avamposto centrale. Non bastasse il nostro alfiere mette un po’ di pressione al pedone in f7 che è quello più sensibile. Il nero dal canto suo controlla le case nere. Ora vediamo i vari modi in cui il nero può rispondere:

 

 

• 2. …  Ac5  (Difesa Classica)

 

Veramente molto frequente, il nero si limita a copiare il bianco controllando le case scure. Anche qui ci sono delle sotto-varianti:

 

→ 3.Cf3  Cc6  4.0-0 Cf6  5.d3 0-0  6.Cc3...: uno sviluppo naturale abbastanza solido e rapido

 

Sottovariante 1,1 della difesa Classica

 

Abbiamo seguito tutte le direttive dell’apertura: quasi tutti i pezzi sviluppati, siamo vicini allo schieramento ottimale, controlliamo le case chiare del centro. Tutto ben fatto ma l’apertura è finita e dobbiamo capire perché abbiamo aperto così,quale è l’idea di gioco? Guardate i pedoni che ho evidenziato con una riga verde. Ebbene i pedoni ci indicano la via! Una struttura così posta di “impone” di giocare sull’ala di re portando un attacco massiccio al re nero. Quindi prossimamente si farà cavallo h4 per spingere poi il pedone f4 e portare in gioco anche la torre e contrastare il dominio del centro del nero. È quindi un’apertura che evita tanti fronzoli e si dedica subito all’attacco.

 

→ 3.a3  Cf6  4.b4 Ab6  5.d3 0-0  6.Ab2 Cc6  7.Cf3...: uno sviluppo veramente poco usuale che onestamente non è riportato sulla guida ma è una mia modifica provata in molte partite e con buoni risultati.

 

Sottovariante 1,2 della difesa Classica

 

Abissalmente diversa da quella precedente. Il controllo del centro è superiore inoltre abbiamo fatto muovere 2 volte l’alfiere al nero che ha perso un turno, tuttavia non abbiamo ancora arroccato. I nostro punto di forza è senza ombra di dubbio la coppia appaiata di alfieri sulle diagonali che puntano il re nero.

 

Ma quale è l’idea? A occhio vediamo che i nostri pedoni sono come prima, dobbiamo attaccare a destra tuttavia non abbiamo ancora arroccato e notiamo come i nostri fortissimi alfieri non siano per nulla utili alla difesa di un eventuale arrocco corto. L’idea è quindi che il nero farà d6 per preparare un massiccio attacco a destra e noi lo snobberemo sviluppando il cavallo Cbd2 e ci appresteremo ad arroccare lungo. Una volta che il nostro re è nella fortezza sotto gli alfieri i 3 pedoni a destra partiranno per una crociata contro il re nemico sostenuti dalle torri da dietro e dagli alfieri a distanza. Non vi preoccupate di perdere qualche pedone a destra, anzi… se ne perdete uno caricate subito una batteria. Tutto ciò oltre a essere un attacco di pedoni molto pericoloso va a sfruttare la bruttissima posizione del alfiere nero che è come se non ci fosse. Qui l’immagine che tenta di evidenziare l’idea:

 

Idea

 

 

• 2. ...  c6  (Difesa Philidor)

 

È una variante che ho visto giocare poco ma è efficace per il nero che vuole creare un avamposto centrale accecando l’alfiere bianco. Tutta la partita sarà una lotta per il centro e bisogna fare molta attenzione. Lo sviluppo naturale è:

 

→ 3.Cf3  d5  4.exd5  cxd5 5.Ab5+ Ad7  6.Axd7+  Dxd7  7.Cxe5...: questo nel caso il nero decida di aprire il gioco subito. Il nero ha un pedone centrale e la donna con mobilità esagerata ma non sarà comunque facile sfruttarla, ecco l’immagine dello schema dopo le 7 mosse proposte:

 

Variante 2

 

Non abbiate paura dell’inchiodatura con De2 perché dopo l’arrocco se la donna mangia il cavallo c’è Te1 con un’infilata da brividi.

 

L’idea qui non è ancora pensabile, io suggerisco il fianchetto e poi si vedrà in base a come muove il nero. Ci sarebbe anche la possibilità che il nero non faccia subito d5 ma sviluppi prima i pezzi. È una variante più chiusa che però consiste solo in uno sviluppo normale, nulla di straordinario che sia degno di essere trattato a mio avviso. L’obiettivo del nero è comunque d5.

 

Non voglio mettere troppa carne al fuoco perché poi si fa confusione. Ci sono altre 2 varianti importanti ma le vedremo la prossima volta. Se avete domande, dubbi o se qualcuno più esperto di me ha precisazioni da fare commentate.

 


 

ESERCIZI

 

Vi propongo un paio di esercizi di tattica: Il bianco muove e vince in 1 mossa.

 

Esercizi tredicesima settimana

 

Alla prossima!

Manuel 1990

 

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Tags: apertura d'alfiere negli Scacchi - varianti e sottovarianti delle aperture d'alfiere negli Scacchi.