Plutone

Prima del 24 Agosto 2006 Plutone era considerato il nono pianeta del Sistema Solare in ordine di distanza dal Sole; in quel giorno l'Unione Astronomica Internazionale, a seguito di un lungo dibattito, decise di declassare Plutone da pianeta al status di pianeta nano.

 

Per ulteriori approfondimenti sui pianeti nani e sulla decisione della IAU vi rimandiamo alla lettura della scheda del link, mentre qui di seguito riassumiamo le principali caratteristiche morfologiche e orbitali del pianeta nano Plutone.

 

 

Plutone

 
 

Il pianeta Plutone

 

Eccole principali caratteristiche del pianeta nano Plutone:

 

Tipo Pianeta nano
Distanza dal Sole (media) 6,089 miliardi di km (40,702 UA)
Perielio 7,375 miliardi di km (49,305 UA)
Afelio 4,437 miliardi di km (29,658 UA)
Distanza Terra-Plutone Media: 6,09 miliardi di km (40,7 UA)

Periodo di rivoluzione

247,92 anni

Velocità orbitale media 4,67 km/s
Periodo di rotazione 6 giorni 9 ore 17 minuti
Velocità di rotazione (equatoriale) 13,11 m/s

Inclinazione dell'asse

122,54°

Inclinazione dell'orbita rispetto all'eclittica

115,60°

Eccentricità dell'orbita

0,2488

Satelliti 5
Massa del pianeta 1,305 x 1022 kg

(0,002192 volte quella della Terra)
Diametro di Plutone 2370 km
Volume del pianeta 6,97 x 1018 m3

(0,00644 volte quello della Terra) 
Superficie del pianeta 1,765 x 107 km2
Densità media 2,095 g/cm3
Temperatura minima superficiale -233°C
Temperatura media superficiale -228°C
Temperatura massima superficiale -223°C
Pressione alla superficie 6,5 - 24 microbar
Accelerazione di gravità 0,62 m/s2
Atmosfera metano, azoto, monossido di carbonio

 

Riassunto sul pianeta nano Plutone

 

Scoperta di Plutone

 

Plutone fu scoperto nel 1930 da un giovane assistente dell'osservatorio di Flagstaff (Arizona), Clyde Tombaugh. La scoperta del pianeta avvenne a seguito dello studio di alcune presunte perturbazioni delle orbite di Urano e Nettuno; solo in seguito gli astronomi si resero conto che la massa di Plutone non era tale da poter perturbare le orbite dei due pianeti, sicché le apparenti irregolarità furono semplicemente dovute ad errori di calcolo.

 

 

Plutone nel Sistema Solare

 

 

Osservazione di Plutone

 

Ad oggi, l'unica missione spaziale che ha permesso di dedurre informazioni precise relative a Plutone è quella relativa alla sonda New Horizons: lanciata nel 2006, ha impiegato 9 lunghi anni prima di avvicinare Plutone, fino ad avvicinarsi a 12472 km dalla superficie del pianeta il 14 Luglio 2015. A causa della notevole distanza di Plutone dalla Terra, la ricezione dell'intero pacchetto di dati richiederà oltre un anno di tempo.

 

Nell'immagine sottostante viene proposto un confronto tra le migliori immagini di Plutone disponibili prima del 2015 (Hubble Space Telescope, 1993) e dopo il 2015.

 

 

Immagini di Plutone

 

 

Orbita di Plutone

 

Plutone presenta un'orbita molto più inclinata sull'eclittica rispetto a quelle dei pianeti del Sistema Solare; la sua orbita è anche molto eccentrica, tanto da far sì che Plutone in determinati periodi si trovi più vicino al Sole rispetto a Nettuno.

 

 

Orbita Plutone

 

 

Superficie di Plutone e struttura interna

 

In attesa dei dati definitivi ricavati dalla sonda New Horizons, la maggior parte delle informazioni su Plutone di cui disponiamo derivano dalla mappatura della superficie effettuata mediante il telescopio spaziale Hubble.

 

La superficie di Plutone mostra intense variazioni di brillantezza e la presenza di zone chiare e altre più scure. Si ritiene che le aree più brillanti siano costituite da azoto solido e metano, ipotesi già confermata dai rilievi spettroscopici effettuati dalla New Horizons.

 

Per quanto riguarda la struttura interna, vi sono due modelli teorici:

 

1) presenza di uno strato di ghiaccio spesso 230 km circa al di sotto della superficie ed un nucleo di rocce silicatiche sottostante;

2) presenza di uno strato di ghiaccio spesso 250 km circa al di sotto della superficie, con un ulteriore strato di circa 100 km costituito da materiale organico ed infine un nucleo di rocce silicatiche.

 

Atmosfera di Plutone

 

Plutone presenta una tenue atmosfera presumibilmente suddivisa in due zone, una più esterna ed una più interna, composta da metano, azoto e monossido di carbonio. La pressione sulla superficie varia tra i 6,5 microbar e i 24 microbar.

 

Satelliti di Plutone

 

Ad oggi i satelliti noti di Plutone sono 5, il più importante dei quali è Caronte. Scoperto nel 1978, Caronte presenta una massa e dimensioni considerevoli rispetto al pianeta stesso, con una massa di 1,62 x 1021 kg ed un volume pari a circa 8,73 x 1017 m3, tali da indurre ad assimilare il sistema Plutone-Caronte ad un sistema planetario doppio.

 

 

Plutone e Caronte

 

 

Caronte presenta una superficie meno brillante rispetto a quella di Plutone e le analisi spettroscopiche lasciano presupporre che essa sia ricoperta prevalentemente da acqua ghiacciata.

 

 

La Redazione

 

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