Marte

Marte appartiene alla famiglia dei pianeti terrestri ed è il quarto pianeta del Sistema Solare in ordine di distanza dal Sole. Visibile ad occhio nudo, è caratterizzato da tonalità di colori tendenti al rosso, dovute alla composizione della superficie che è costituita da ossidi di ferro.

 

Il pianeta Marte è stato fondamentale negli studi astronomici sin dall'antichità: essendo semplice da osservare, ha permesso a Keplero di formulare le ben note leggi dei moti planetari (leggi di Keplero) a seguito dell'osservazione del pianeta da parte di Tycho Brahe.

 

In questa scheda vedremo quali sono le principali caratteristiche di Marte e ci occuperemo, in particolare, della superficie, dell'atmosfera, dei due satelliti che accompagnano il pianeta nonché della dibattutissima questione della Vita su Marte.

 

 

Marte pianeta 

 

Il pianeta Marte

 

Vediamo quali sono le principali proprietà del pianeta Marte:

 

Tipo Pianeta terrestre
Distanza dal Sole (media) 227,9 milioni di km (1,523 UA)
Perielio 206,6 milioni di km (1,381 UA)
Afelio 249,2 milioni di km (1,665 UA)
Distanza Terra-Marte Minima: 55,7 milioni di km
Massima: 401,3 milioni di km

Periodo di rivoluzione

687 giorni
Velocità orbitale media 24,13 km/s
Periodo di rotazione 24 ore 37 minuti e 23 secondi
Velocità di rotazione (equatoriale) 241,17 m/s

Inclinazione dell'asse

25° 11'

Inclinazione dell'orbita rispetto all'eclittica

1,9°

Eccentricità dell'orbita

0,093
Satelliti 2
Massa di Marte 6,418 x 1023 kg

(0,108 volte quella della Terra)
Diametro di Marte 6.786 km
Volume di Marte 1,632 x 1020 m3

(0,150 volte quello della Terra) 
Superficie di Marte 1,448 x 108 km2
Densità media 3,9 g/cm3
Temperatura minima superficiale -140°C
Temperatura media superficiale -63°C
Temperatura massima superficiale +20°C
Pressione alla superficie 0,006 volte quella della Terra
Accelerazione di gravità 3,69 m/s2
Atmosfera anidride carbonica (>95%), azoto (2,7%), argon (1,6%), ossigeno (0,13%), vapore acqueo (0,03%), tracce di altri elementi

 

Riassunto sul pianeta Marte

 

Superficie di Marte

 

La superficie del pianeta Marte ricorda quella della Luna pur presentando una morfologia ben più complessa, caratterizzata da numerosi vulcani, canyon, crateri e pianure.

 

Complessivamente la superficie è costituita da un'unica grande zolla, formatasi alle origini del pianeta ed ispessitasi nel corso del raffreddamento del pianeta. Le formazioni morfologiche della superficie non sono dunque frutto di una tettonica a placche (come nel caso della Terra) bensì sono state generate da un'intensa attività vulcanica nonché dalla caduta di meteoriti.

 

La superficie di Marte ha un colore rossiccio, a causa della presenza massiccia di ossidi di ferro nella composizione superficiale, e si divide in due emisferi dalle differenti caratteristiche morfologiche. Da un lato, l'emisfero nord è pianeggiante, mentre l'emisfero sud mostra un maggior numero di crateri; i due emisferi sono separati da una fascia di territorio con una particolare morfologia, la regione di Tharsis, in cui spiccano diversi canyon (Valles Marineris) e numerosi complessi vulcanici. Tra questi è presente il monte Olympus, la montagna più alta di Marte nonché dell'intero Sistema Solare (27 Km).

 

 

Monte Olimpo

 

 

Fiumi e oceani su Marte

 

Ad oggi l'unica acqua presente su Marte si trova principalmente ai poli del pianeta e si manifesta sotto forma di permafrost, vale a dire in uno strato ghiacciato situato al di sotto dello strato roccioso superficiale.

 

Oltre ai crateri ed ai vulcani che abbiamo già menzionato, ci sono altre particolari formazioni che contraddistinguono la superficie di Marte, tra qui grandi canali che richiamano i letti dei fiumi. Tali canali raggiungono dimensioni considerevoli (fino a 200 km di larghezza) e si dividono in due tipologie: da una parte, canali che si ramificano in tanti corsi e rami minori; dall'altra, canali che preservano la medesima forma per tutta la propria lunghezza, detti outflow.

 

Per quanto riguarda la loro origine, gli astronomi ipotizzano che i primi siano stati veri e propri fiumi presenti su Marte in un'epoca in cui il pianeta era caratterizzato da un clima più mite, mentre ritengono che gli outflow siano stati creati da violenti flussi d'acqua prodotti dalla fusione dello strato di permafrost.

 

Gli scienziati ritengono anche che un tempo Marte presentasse anche grandi oceani, evaporati a seguito dell'effetto serra causato dall'incremento di anidride carbonica nell'atmosfera, e che l'acqua si sarebbe successivamente infiltrata nel terreno. La successiva formazione del ghiaccio avrebbe aumentato la capacità della superficie di riflettere la luce solare, comportando così una diminuzione globale della temperatura su Marte.

 

 

Atmosfera di Marte

 

L'atmosfera del pianeta Marte è prevalentemente costituita da anidride carbonica (oltre il 95%), azoto (2,7%) e argon (1,6%), e presenta ossigeno e vapore acqueo sotto forma di tracce (rispettivamente 0,13% e 0,03%).

 

La composizione dell'atmosfera nonché la sua bassa densità producono una pressione alla superficie estremamente bassa (pari a circa 6 millesimi di quella terrestre) e fanno sì che il trasporto di calore attraverso i venti sia basso, producendo forti differenze di temperatura tra le diverse aree.

 

Vale la pena di menzionare anche il colore del cielo di Marte; la perenne presenza di polveri in sospensione nell'atmosfera attribuisce un colore rossiccio al cielo di marte, del tutto particolare e caratteristico, a differenza del cielo azzurro sulla Terra e del tipico cielo nero che contraddistingue i pianeti privi di atmosfera.

 

 

Superficie Marte

 

 

Satelliti di Marte

 

Vi sono due piccoli satelliti che ruotano intorno a Marte: Phobos e Deimos (nella Mitologia Paura e Terrore, i figli di Ares). Dotate di una forma irregolare e di piccole dimensioni, rispettivamente 22 km e 14 km di diametro, le due lune di Marte sono state scoperte nel 1877 e presentano orbite inclinate di 2° rispetto al piano equatoriale del pianeta.

 

Phobos e Deimos impiegano rispettivamente 7 h 39 min e 30 h 17 min per compiere un'orbita completa intorno a Marte e, dal momento che in entrambi i casi il periodo di rivoluzione coincide con il periodo di rotazione intorno al proprio asse, rivolgono sempre la stessa faccia verso Marte. 

 

In riferimento all'origine dei satelliti di Marte, una delle teorie più accreditate prevede che inizialmente fossero asteroidi catturati dalla gravità del pianeta, mentre secondo un'altra ipotesi Phobos e Deimos si sarebbero formati congiuntamente a Marte, dal momento che le loro orbite giacciono sul piano equatoriale del pianeta.

 

 

Phobos

 

 

Deimos

 

 

Vita su Marte

 

Marte, tra tutti i pianeti del Sistema Solare, è il pianeta con le caratteristiche più simili a quelle della Terra, prime tra tutte le dimensioni e la presenza di acqua. Tale somiglianza ha stimolato forti dibattiti circa le possibilità da parte dell'uomo di vivere su Marte, anche se le temperature (-50 gradi Celsius in media) e la composizione atmosferica costituiscono ostacoli proibitivi per la sopravvivenza su Marte.

 

Sono state avanzate diverse teorie riguardo alla presenza di Vita su Marte: le numerose sonde e missioni spaziali che hanno studiato il pianeta hanno mostrato che non è presente alcun resto di civiltà marziane né alcuna forma di vita primitiva su Marte. Ciononostante negli ultimi anni sono stati raccolte sulla Terra alcune meteoriti di probabile origine marziana, le quali sembrano portare al loro interno tracce di vita sotto forma di microscopiche strutture fossili. Quel che è certo è che il dibattito in merito all'esistenza di Vita su Marte, eventualmente manifestatasi in un passato molto remoto, è destinato a durare ancora a lungo.

 

Missioni su Marte

 

Le informazioni di cui disponiamo sono frutto di numerosissimi studi che, a partire dall'antichità, hanno permesso di dedurne tutte le principali proprietà. In particolare, a partire dagli anni '60, Marte è stato oggetto di diverse missioni spaziali. Tra queste menzioniamo:

 

- serie di sonde statunitensi Mariner, che permisero di ottenere numerose fotografie della superficie (Mariner 4, 1965 - Mariner 6, 1969);

 

- serie di sonde sovietiche Mars (Mars 2, 1971 - Mars 4, 5, 6, 1973-74);

 

- Viking 1 e 2, sonde che atterrarono sulla superficie di Marte nel 1976 alla ricerca di vita mediante opportune analisi biochimiche del suolo;

 

- Mars Pathfinder (4 Luglio 1997), sonda dotata di un apposito rover, la prima ad effettuare un'analisi completa studiando il suolo, l'atmosfera, la metereologia e scattando decine di migliaia di immagini;

 

- Mars Global Surveyor (Settembre 1997), sonda che effettuò una mappatura completa della superficie di Marte;

 

- Mars Odissey (24 Ottobre 2001), sonda che ha individuato la presenza di acqua sotto la superficie del pianeta;

 

- Spirit e Opportunity (2003-2004), due rover che effettuarono diverse analisi delle rocce marziane.

 

 

La Redazione

 

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