Un altro o un'altro

Un altro con o senza apostrofo

Qual è la forma corretta tra un altro e un'altro? Ci vuole l'apostrofo oppure no? E qual è la regola che ci porta a scegliere la forma corretta?

 

 

In questo articolo vediamo di capire quale sia la forma grammaticalmente corretta...

 

Si scrive un altro: troncamento, non elisione

 

La forma corretta è un altro senza apostrofo, esattamente come nel caso del dubbio relativo a qualcun altro o qualcun'altro. La locuzione un altro non è soggetta ad un'elisione, che comporterebbe la perdita dell'ultima vocale e la conseguente sostituzione con un apostrofo. La locuzione un altro è piuttosto soggetta ad un troncamento.

 

Perché bisogna troncare l'ultima vocale e scrivere un altro?

 

L'ultima vocale va troncata quando la parola da troncare gode delle seguenti caratteristiche:

 

1) l'ultima vocale è priva di accento tonico;

2) l'ultima vocale è diversa dalla lettera a;

3) può essere e, i, o, u ma nell'eventualità di i, e non deve riferirsi ad un plurale;

4) la consonante che precede l'ultima vocale della parola da troncare deve essere l oppure r oppure n oppure m.

 

Esempi

 

Il televisore che hai scelto non mi piace, comprane un altro.

 

Poco importa che il piano sia fallito, ne ho un altro, poi un altro ed un altro ancora!

 

Vediamo un altro esempio di troncamento: questo lavoro lo farà qualcun altro, di sicuro non sarò io a farlo!

 

Infine vediamo un esempio di locuzione che non è soggetta a troncamento, bensì ad elisione:

 

"Ci vediamo stasera alle 8, ok? Senz'altro!"

 

Da notare come la locuzione senz'altro non soddisfi la regola di troncamento: in tal caso l'ultima vocale viene sostituita da un apostrofo.

 

 

La Redazione

 

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